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Unione dei Comuni, la minoranza di Tovo all’attacco: “Perplessità confermate”

Tovo San Giacomo. Un “pasticciaccio”. Così i Gruppi Consiliari di minoranza Uniti per Tovo e Progetto Futuro definiscono l’Unione dei Comuni e delle Palme e degli Ulivi”. I due gruppi consiliari hanno voluto, congiuntamente, esprimere la loro opinione su quello che è successo nelle ultime settimane.

“In sede di Consiglio Comunale i due gruppi, sollecitati ad una visione che andasse oltre il ruolo di contrapposizione tra maggioranza e minoranza dal Sindaco Oddo, hanno espresso parere favorevole all’entrata del Comune di Tovo nell’Unione perché ‘ben consci che il futuro delle Istituzioni è nell’aggregazione e non nella divisione’ ma nella dichiarazione di voto hanno espresso tutte le perplessità sul progetto producendo un documento che si è preteso fosse allegato al verbale della seduta del Consiglio: i dubbi riguardavano per combinazione i punti che oggi si dice, visto che comunicazioni ufficiali non ne sono state date, siano alla base della volontà di lasciare l’Unione”.

“Ma ci si chiede: in tutte le riunioni, gli incontri intercorsi nessuno ha mai avuto perplessità? Perché si è arrivati fino alla costituzione di un Ente senza farsi prendere da dubbi? Invece si è arrivati al punto che in una settimana si è ratificato tutto e sfasciato tutto. Si può cambiare idea (e non sarebbe la prima volta per questa maggioranza), ma la tempistica degli avvenimenti, la mancata comunicazione formale, almeno per rispetto, alla minoranza di quanto accaduto, lasciano perplessi ed imbarazzati, così come i modi da prima repubblica scelti per affondare il progetto. Ci si chiede allora quali possa essere le vere motivazioni sulle quali si fonda la decisione di lasciare l’Unione” osservano da Uniti per Tovo e Progetto Futuro.

“La dichiarazione di voto portata in Consiglio Comunale recitava: ‘Pur mantenendo ottimi rapporti istituzionali con tutti i comuni che hanno aderito a questo progetto ci sembra un’Unione molto grande dove sono presenti molteplici diversità di territorio, di economia, di risorse umane e strumentali; una tale diversità sarà in grado di rispettare e garantire comunque pari ruolo e dignità tra tutte le parti? Verranno implementati, o almeno mantenuti, così come stabilito i servizi attualmente resi alle varie comunità? Verranno garantiti ai singoli operatori, anche dei comuni meno grandi, opportunità lavorative di crescita o quanto meno il mantenimento delle posizioni attualmente in essere?’”.

“Alla luce di quanto sta succedendo i due gruppi consiliari di minoranza, consapevolmente, coerentemente e realisticamente, intendono proporre la formazione di un’unione con le peculiarità che da subito avevano suggerito ‘con meno comuni ma con più affinità territoriali, economiche e culturali’. Confermiamo, infatti, la nostra convinzione su quella che riteniamo, concretamente, la strada da seguire. Una proposta rivolta agli altri comuni a noi affini per rispondere alle necessità dei cittadini senza rischiare di intraprendere altre vie destinate all’insuccesso” concludono i due gruppi di minoranza di Tovo.

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