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Unione dei Comuni, due incontri prima di dirsi addio fotogallery video

Borghetto Santo Spirito. Due incontri in attesa dell’addio definitivo. Ieri sera a Borghetto si è tenuta una riunione informale tra alcuni dei rappresentanti dei Comuni membri dell’Unione “Riviera delle Palme e degli Ulivi”.

Seduti intorno al tavolo c’erano i sindaci e i consiglieri di maggioranza di Pietra Ligure, Borgio Verezzi (era presente anche l’esponente di minoranza), Tovo San Giacomo, Magliolo e Giustenice, che tutti insieme hanno dato vita alla “scissione” che di fatto ha segnato la “morte” del sodalizio ad un mese e mezzo dalla sottoscrizione dello statuto che ne ha decretato la nascita.

Con loro anche sindaco e consiglieri di Borghetto e Balestrino, sempre più orientati a seguire la corrente della Valmaremola e a lasciare il gruppo in cui, almeno nominalmente, restano ancora solo Loano, Toirano e Boissano.

Gli amministratori presenti ieri sera hanno discusso delle sinergie e delle strategie da mettere in atto per far fronte in maniera unitaria ai problemi comuni del territorio, delle possibili “alleanze” e dei progetti intercomunali che si potranno creare nel prossimo futuro. Insomma, tutte questioni che avrebbero potuto essere tranquillamente all’ordine del giorno di una qualsiasi riunione del consiglio dell’Unione e che invece sono state discusse a porte chiuse e senza alcuna pretesa di ufficialità.

La riunione di ieri non aveva la pretesa di gettare le basi per una possibile contro-unione alternativa a quella che a breve dovrebbe essere annullata, ma voleva essere solamente un tavolo di confronto tra amministratori che si trovano a dover fronteggiare problemi simili. Una precisazione necessaria per evitare che si possa pensare che si stia lavorando ad un’associazione alternativa alla “Riviera” o che a causare la “secessione” sia stato semplicemente il “mugugno” di qualche amministratore.

Un’altra riunione, ancora a porte chiuse ma stavolta allargata a tutti e 30 i consiglieri dell’Unione (i 10 sindaci, un consigliere di maggioranza e uno di minoranza di ciascun paese), si terrà invece giovedì sera. L’incontro è stato chiesto al presidente pro-tempore Luigi Pignocca al termine del primo e fallimentare consiglio di qualche settimana fa, quando la mancanza del numero legale aveva fatto saltare l’assemblea.

In questa sede, i membri faranno il punto della situazione sullo stato dell’Unione e si confronteranno (per la prima volta in maniera collegiale) sulle motivazioni che hanno portato allo scioglimento e al fallimento del progetto. Soprattutto, si cercherà di capire come uscire dall’enpasse (la nascita del sodalizio non è ancora stata ufficializzata formalmente, quindi in teoria non potrebbe essere nemmeno soppressa) e se in futuro ci potranno essere le condizioni per riproporre l’idea di un conglomerato di dieci Comuni.

Per quanto riguarda la procedura di annullamento, invece, perché l’Unione “Riviera delle Palme e degli Ulivi” venga definitivamente abrogata potrebbe essere sufficiente una delibera promulgata dal consiglio di ciascun Comune. La gestione unitaria dei servizi non è ancora partita e non è nemmeno stato redatto un primo bilancio dell’Ente, quindi potrebbe essere sufficiente una pronuncia da parte di ciascun parlamento locale per annullare l’iter. Allora si potrebbe cominciare a lavorare a nuove unioni, magari di dimensioni più ridotte, come quella che potrebbe legare i paesi della Val Varatella o della Valmaremola. Questa mossa, tra l’altro, permetterebbe comunque di accedere ai fondi messi a disposizione. I quali, sommate le due realtà, sarebbero addirittura più alti rispetto a quelli dei quali avrebbe beneficiato una sola Unione.

Commenti

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  1. Scritto da Droppy

    Quella della pietrese loanese era un ambito amministrativo ideale come dimensioni! Purtroppo sono molti i nemici di risparmio ed efficienza