IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Una “m” di troppo alle Poste di Alassio scatena una curiosa polemica

La "m" al posto della "n"ha acceso una bella miccia. I post su Facebook si susseguono uno dopo l'altro

Più informazioni su

Alassio. Sir Daniel Hanbury botanico e farmacista britannico come il fratello Thomas aveva scritto una tra le più importanti pagine della storia di Alassio e della Riviera di Ponente. La nascita del turismo straniero nella Baia del Sole e con esso della ricchezza è segnata dalla costruzione della ferrovia costiera che nel 1872 collegò Londra con Genova. Voluta dal “conquistatore” inglese sir Thomas Hanbury, che proprio in quegli anni era stato tra i primissimi ad acquistare terre alassine. Da quell’anno tutto colpì il profondo interesse dei ricchi, colti e raffinati turisti inglesi, i quali ben presto diventarono a tutti gli effetti cittadini anglo-alassini. Erano stati prodotti erbari personali, intere gallerie di acquerelli, novelle pittoresche che arrivarono sino in Sudafrica, studi sui costumi e gli usi degli alassini. Lo svago consisteva in gite in barca, passeggiate sulle colline, tennis, bridge, casinò, teatro, pesche di beneficenza, shopping, ritrovi nei primi caffè o al British Club.  Non ultima la libreria inglese, sorta su invito del primo reverendo anglicano, il Rev. John Hayes, che fu anche il primo cappellano inglese ad Alassio. Egli sistemò un grande scaffale fuori dalla porta della “Church-room” affinché gli Inglesi potessero lasciarvi i libri che non desideravano portare con sé in Gran Bretagna. Da non dimenticare che nel 1923 Daniel Hanbury fondò l’ “Hanbury Tennis Club” con una storica Club House, inaugurato dal grande tennista  René Lacoste.

Dunque gli Hanbury era una famiglia di spicco per la storia e la cultura di Alassio e non solo nella Baia del Sole. Eppure c’è ancora oggi chi non riesce a scrivere il suo cognome così come viene riportato su Wikipedia, libri di storia e anche sui cartelli stradali.
Qualcuno ha storto il naso quando si è accorto che anche un ente importante come Poste Italiane ha sbagliato a scrivere sulla porta d’ingresso dell’ultimo ufficio a levante di Alassio “viale Hambury” e non “viale Hanbury” . Eppure nell’elenco telefonico alla voce ufficio postale di Alassio si legge benissimo che gli sportelli sono in viale  Viale Daniel Hanbury, 59.

La storia è finita ben presto su Facebook e apriti cielo. La “m” al posto della “n”ha acceso una bella miccia. I post si susseguono uno dopo l’altro:  “E’ un errore madornale ma dalle poste non mi stupisco piu di nulla dopo che l’anno scorso una dipendente pensava che la Russia fosse nell’Unione Europea“. “Assolutamente sbagliato i nomi inglesi sono soggetti a pronunce e scritti inglesi, se mi chiamo Hanbury mi chiamo Hanbury”. “Ad Alassio, con la storia degli Hanbury scritta da tutte le parti, si dovrebbe sapere che si scrive HANBURY- e se non lo sai prima di scrivere documentati”.Errore o non errore la spiegazione è una sola: chi ha creato l’adesivo non é di Alassio”. E qualcuno va oltre e cerca di spiegare meglio la vicenda della “m”. “La spiegazione è che chi ha fatto stampare l’adesivo è che ha seguito le regole della grammatica italiana, davanti alla lettera B e P va sempre la M, è stato ignorato che Hanbury è il nome di una nota famiglia di inglesi”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. gabbiano
    Scritto da gabbiano

    Sbagliare è umano. Perchè invece di fare tante polemiche non si peovvede semplicemente a correggere l’errore?