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Trasporto pubblico, incontro tra Vesco e i sindacati per l’esodo incentivato dei lavoratori

Genova.  Va avanti il tavolo convocato nella sede della Regione in via Fieschi tra l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, le organizzazioni sindacali e le aziende di trasporto pubblico dei territori per concordare il testo della delibera regionale sulla ripartizione del fondino che consente alle aziende di abbattere i costi del personale. Incontro a cui non ha partecipato la Faisa Cisal che in un documento aveva annunciato che non si sarebbe seduta al tavolo se le aziende non avessero chiarito quante risorse hanno intenzione di stanziare il prossimo anno per il tpl e se non fossero stati inseriti tra gli esodabili anche gli autisti.

Qualche avvicinamento rispetto a questi punti, chiesti anche dagli altri sindacati, ci sarebbe stato, ma difficilmente si arriverà a un accordo entro la serata. Per questo Vesco ha già convocato un nuovo incontro fiume per mercoledì pomeriggio: obiettivo della Regione è quella di portare la delibera in Giunta questo venerdì. Se il testo sarà condiviso i sindacati revocheranno lo sciopero del 10 marzo, in caso contrario l’astensione sarà confermata.

Anche la Fit Cisl per oggi ha lasciato il tavolo chiedendo alla Regione “che nel nuovo testo sia previsto che il provvedimento includa tutto il personale dipendente, che ci sia la tutela dei lavoratori qualora ci fosse un’eventuale modifica della normativa pensionistica oggi vigente, la certezza dell’avvio dell’agenzia regionale del trasporto pubblico locale da parte delle aziende entro il 31 marzo 2015 e la definizione degli organici necessari a garantire il regolare svolgimento del servizio (eventuali assunzioni dovranno essere inserite in accordi sindacali che chiaramente prevedano riduzione dei costi) e la certezza dell’importo del trattamento pensionistico che spetterebbe al lavoratore al momento del raggiungimento dei requisiti”.

“L’esigenza a questo punto è di uscire da qui oggi – dice Andrea Gamba Filt Cgil – se non proprio con una bozza di accordo almeno con alcuni passi avanti in più a partire dal fatto che la delibera obblighi gli enti a dichiarare quante risorse metteranno sul tavolo e che le nuove assunzioni comprendano anche gli autisti”.

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