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Tpl, alta tensione: i sindacati “dissidenti” chiedono di annullare la delibera sul fondino

Liguria. E’ sempre polemica sulla firma dell’accordo sul fondino tra Regione, enti, e le organizzazioni sindacali Faisa Cisal, Fit Cisl. I sindacati ‘dissidenti’ hanno diffidato oggi con una lettera formale inviata a tutte le parti le aziende dal portare a compimento accordi aziendali senza di loro. “Escludere dagli accordi le presenti organizzazioni sindacali – scrivono Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl, è contrario ai principi dell’art. 39 della Costituzione, oltre che della legge 300/70” anche perché “la negoziazione andrebbe a incidere su precedenti accordi firmati anche dalle organizzazioni sindacali scriventi”.

Inoltre “verrebbe leso il principio di rappresentanza e il criterio di rappresentatività”. La delibera secondo i ‘dissidenti’ sarebbe nulla e discriminatoria, per questo i sindacati chiedono alla Regione di annullarla.

La mancata firma dell’accordo da parte di tutti i sindacati sta creando problemi anche alle aziende, che stanno prendendo tempo per convocare i tavoli. Se ha Imperia è stato fissato un appuntamento per lunedì e alla Spezia per giovedì’ 26, a Genova non c’è nemmeno ancora una data per avviare il confronto su esodi, ammortizzatori e condizioni di lavoro per chi resta, così come a Savona dove non c’è ancora notizia di un possibile incontro. E la procedura dovrebbe per legge concludersi entro il 30 marzo.

I sindacati ‘dissidenti’, in ogni caso, chiedono tavoli separati in cui affrontare la questione degli esodi e di eventuali assunzioni. Per questo Cgil, Uil e Ugl hanno affisso dei volantini per invitare i lavoratori a consegnare a loro le deleghe per l’accesso ai dati personali finché siano i patronati a gestire la pratiche per valutare le posizioni pensionistiche di chi può accedere al fondino.

Che il clima sia avvelenato lo dimostrato anche le dichiarazioni del segretario della Filt Camillo Costanzo, che ha parlato di “voto di scambio” tra una sigla sindacale e la Regione e che potrebbe portare a una querela. E il sindacato autonomo Orsa ironizza in un documento il “meraviglioso risultato” ottenuto dalle altre sigle sindacali.

Commenti

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  1. fit.savona
    Scritto da fit.savona

    buongiorno,
    è emblematico ricordare la Costituzione italiana o lo Statuto dei lavoratori solo nel momento in cui, nella libertà richiamata proprio dall’art. 39, una o più Organizzazioni ritengono di sottoscrivere un accordo o non sottoscriverlo.
    la legittimazione democratica di un accordo da parte dei diretti interessati, i lavoratori, può avvenire solamente nel momento in cui un accordo viene prodotto e non a prescindere.
    Ricordo ai colleghi di Cgil, Uil e Ugl, che insieme a noi hanno vissuto le riunioni in Regione, che l’accordo sottoscritto ci mette nelle condizioni di concordare con le aziende un piano di gestione degli esodi, VOLONTARI, che dovrà essere necessariamente di reciproca soddisfazione e sottoposto a Referendum tra i lavoratori delle aziende. Quale lesione del principio di rappresentanza e rappresentatività?
    Proporre degli accordi e chiamare i lavoratori ad esprimersi….questa è DEMOCRAZIA!!!!!
    Roberto Speranza