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Torre del Mare fa scuola: a Bergeggi un centro ricerche intitolato all’architetto Galvagni fotogallery

Bergeggi. Venerdì 13 marzo, presso la nuova sala consiliare del comune di Bergeggi, si è tenuta la presentazione del progetto “Centro Ricerche Architettura Pittura Fisica di Mario Galvagni”, progetto a cura della Facoltà di architettura dell’Università degli studi di Genova. All’incontro hanno presenziato il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello, Laura Garello (responsabile lavori pubblici e ambiente comune di Bergeggi), l’ architetto Marco Ciarlo (docente facoltà di architettura), l’ arch. Sandro Lazier (architetto studioso e progettista, profondo conoscitore di Mario Galvagni a livello architettonico) e circa 40 studenti del secondo anno della Facoltà di architettura di Genova.

Il comune di Bergeggi collabora già da parecchi anni con l’architetto Marco Ciarlo per valorizzare le opere di Mario Galvagni. In particolar modo il “Parco Architettonico”, istituito nell’ anno 2012, è un progetto che ha come protagonisti gli edifici progettati dall’architetto milanese Galvagni e realizzati a Torre del Mare tra il 1954 e il 1960. Quella serie di edifici e di arredi urbani sono un insieme di opere architettoniche di riconosciuto valore artistico.

Come ha illustrato il prof. Ciarlo, aprendo l’incontro, il progetto è finalizzato allo studio dell’area dismessa ex-campo sportivo del comune di Bergeggi, al fine di realizzare una struttura adatta a raccogliere tutte le opere prodotte dall’ arch. Mario Galvagni. In pratica ogni studente dovrà, al termine del corso universitario, presentare una propria proposta progettuale. Nel mese di giugno verranno esposte, nei giardini adiacenti la sala polivalente, le varie proposte, con una presentazione pubblica. L’idea è anche quella di svolgere la sessione estiva di esami del corso di laurea tenuto dal prof. Ciarlo nella stessa sala polivalente.

L’ intervento dell’ arch. Lazier ha invece “tracciato” il profilo dell’arch. Galvagni, partendo dalle sue origini, dal suo lavoro svolto a Bergeggi ed illustrando tutto il suo percorso professionale. I ragazzi hanno poi potuto ascoltare direttamente i racconti dell’ architetto milanese tramite video conferenza. Un emozionatissimo Galvagni, soprattutto durante il racconto della progettazione di Torre del Mare, ha trasmesso loro tutta la sua passione, non solo per l’architettura ma anche per la fisica e la pittura.

Sul lavoro da svolgere ha dato qualche consiglio, ricordando come il suo lavoro sia sempre stato fortemente ispirato al luogo, in grado di sviluppare tessuti urbanizzati compenetrati all’elevato valore ambientale e naturalistico del luogo. Come ha avuto infatti modo di evidenziare lo stesso Galvagni, le sue opere sono nate in simbiosi con le morfologie estetiche del luogo, della luce e del suolo e con le emozioni e i sentimenti condivisi con la committenza e con gli operai che le hanno costruite e così dovrà essere la struttura che dovrebbe ospitare il suo immenso patrimonio. Il prof. Ciarlo, giusto per fornire qualche numero, ha individuato in circa 1500 mq la superficie, con 3 biblioteche settoriali, una per ciascun ambito (architettura, fisica, pittura) e spazi per studiare e riflettere.

“Sarebbe un onore poter custodire e conservare a Bergeggi tutto il patrimonio dell’architetto Galvagni – commenta il sindaco Arboscello – ma soprattutto l’obiettivo deve essere quello di creare, con la collaborazione della facoltà di architettura e non solo, un vero e proprio centro di studi”. Rivolgendosi agli studenti il sindaco interviene: “E’ un piacere essere qui oggi e trovarsi di fronte quaranta futuri architetti. Sarete voi i futuri interlocutori delle amministrazioni, sarete voi che insieme a noi avrete la responsabilità di preservare, con i vostri interventi, il nostro favoloso territorio. E’ riconosciuta da molti la bellezza di Bergeggi per cui il vostro primo banco di prova non è semplicissimo ma è sicuramente stimolante”.

“Oggi è il punto di partenza di un progetto ambizioso – conclude il primo cittadino – che necessariamente non potrà coinvolgere solamente il comune di Bergeggi. La determinazione dell’architetto Ciarlo, della geometra Garello e l’entusiasmo di Mario Galvagni sono stati essenziali per partire e saranno fondamentali nel proseguio del cammino. Andiamo per gradi, iniziando da una possibile proposta progettuale, che andrebbe a riqualificare un’area ad oggi dismessa. Successivamente, se ci saranno le condizioni, ci occuperemo del come realizzarla e soprattutto di come dovrà funzionare”.

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