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Tempesta di vento, guasto agli impianti dell’alta tensione: il centro di Loano al buio per 5 ore fotogallery

Loano. Più di cinque ore di blackout che hanno riportato il centro storico di Loano nel medioevo, creando non pochi disagi ai residenti e soprattutto ai commercianti, che si sono ritrovati a dover chiudere bottega (sempre che siano riusciti ad aprire) o a lavorare al buio o alla luce di una candela.

La tempesta di vento che la notte scorsa si è abbattuta sulla Riviera ha creato danni un po’ in tutte le città della provincia savonese. A Loano, però, si sono avuti i danni proporzionalmente maggiori. Il fortissimo vento, infatti, ha provocato tre guasti concomitanti sulla linea dell’alta tensione che hanno causato l’interruzione dell’erogazione della corrente elettrica dalle cinque e mezza del mattino fino circa alle undici.

Il guasto si è ripercosso sule cabine Enel dislocate lungo la passeggiata a mare di Loano e ciò, come detto, ha lasciato al buio case e negozi di tutto il centro storico loanese da ponente a levante. I problemi maggiori li hanno avuti i negozianti, che senza energia elettrica non hanno potuto, ad esempio, avviare i macchinari. E’ il caso di alcuni panettieri (che senza corrente non hanno potuto scaldare e mettere in funzione i forni) o dei baristi (che non hanno potuto servire le colazioni perché non sono nemmeno riusciti ad accendere le macchine).

Altri si sono arrangiati e sono tornati all’antico: ad esempio i tabaccai (che sono tenuti per legge a registrare i codici di ogni pacchetto di sigarette che esce dalla loro rivendita) hanno riempito fogli e fogli di dati, come i numeri e i nomi delle marche vendute, che poi dovranno trasferire nel sistema informatico che sono obbligatoriamente tenuti ad usare; i negozi di abbigliamento o di merce varia si sono dovuti accontentare di mostrare i loro prodotti illuminati di sola luce naturale o, nei casi peggiori, hanno rischiarato i loro locali con la luce delle candele.

Chi aveva merce deperibile (è il caso delle gelaterie o dei negozi di alimentari che utilizzano i congelatori) ha atteso con pazienza che l’interruzione di corrente cessasse e che la coibentazione dei loro frigoriferi non tradisse. Completamente in crisi invece gli uffici, che senza corrente elettrica ad alimentare i computer ben poco hanno potuto lavorare.

Mentre i commercianti del centro storico erano giocoforza costretti a incrociare le braccia, i tecnici Enel erano al lavoro per riportare l’elettricità a tutte le case e le attività. Le molte squadre impegnate non potevano ripristinare la corrente in maniera generalizzata e improvvisa, perché ciò avrebbe creato uno sbalzo troppo forte che avrebbe danneggiato gli impianti. Perciò è stato necessario riattivare le linee gradatamente. Se il tentativo non fosse andato a buon fine, l’azienda era pronta a mettere a disposizione dei gruppi elettrogeni per garantire la normale erogazione di corrente.

Verso le 11 è stata rimessa in funzione la sotto-centrale della zona delle Olivette e ciò ha fatto riaccendere le luci in tutto il centro storico loanese.

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