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Successo per la petizione a favore della pediatria del Santa Corona. I comitati: “Sommergeremo di firme Asl e Regione” foto video

Borghetto Santo Spirito. Ben 250 firme solo questa mattina e quota “tre zeri” già ampiamente superata. Procede a ritmo serrato la petizione organizzata dal comitato civico “Tuteliamo Borghetto” e dal movimento dei “Cittadini Attivi Loanesi” (e sostenuta dal consigliere regionale di Forza Italia Marco Melgrati e da quello comunale di Borghetto Pier Paolo Villa) per chiedere all’Asl il potenziamento del reparto di pediatria dell’ospedale Santa Corona di Pietra.

Questa mattina il comitato borghettino ha allestito un gazebo in piazza Roveraro. In sole tre ore sono state 250 le firme raccolte a sostegno dell’iniziativa, che sabato prossimo vedrà un altro stand allestito nel centro storico di Loano. Ai moduli riempiti a Borghetto vanno aggiunti quelli che sono stati affidati a moltissimi commercianti e “volontari” di tutto il comprensorio che va da Finale a Ceriale (entroterra compreso) e che sono già stati sottoscritti da centinaia di persone preoccupate per la funzionalità del reparto del nosocomio pietrese.

Tutto nasce dalle proteste di alcuni cittadini che nei giorni scorsi, recandosi col proprio bambino al Santa Corona, hanno scoperto dell’esistenza (da circa un anno) di un dispositivo per il quale i pazienti giunti direttamente in reparto (il pronto soccorso pediatrico è chiuso da tempo), in presenza di una patologia che necessita il ricovero, dopo un periodo di osservazione devono essere trasferiti al San Paolo di Savona o, in assenza di posto letto, al Gaslini di Genova, creando notevoli disagi logistici alla famiglia.

La situazione del reparto di pediatria – constatano i comitati – è allarmante. I bambini ammalati dopo aver fatto l’accettazione, attendono con i loro genitori in sala d’attesa e nelle sale gioco della pediatria, vengono visitati nella stessa sala visite utilizzata dai pazienti ivi ricoverati e dopo un breve periodo di osservazione di massimo 24 ore, se necessitano di un ricovero, il medico di turno contatta l’ospedale di Savona per farli trasferire con l’ambulanza, o in casi estremi, con l’elicottero”.

I comitati promotori ritengono invece che “non debbano essere fatte economie sulla pelle dei bambini e delle loro famiglie” e si chiedono il motivo per il quale, nel tempo, l’ospedale, un Dea di II livello, “venga oltremodo depotenziato e privato delle necessarie funzionalità”. E’ infatti di qualche mese fa l’altra petizione organizzata per opporsi alla chiusura notturna del reparto di Emodinamica che raccolse diverse migliaia di firme.

Giorni fa il direttore generale di Asl Flavio Neirotti aveva messo in dubbio l’utilità della petizione specificando come i giochi fossero ormai “fatti” e non ci fosse possibilità di tornare indietro: “La pediatria non è mai andata via e non andrà mai via da Santa Corona – conferma Neirotti – E’ un ospedale che è un Dea di 2^ livello, quindi è previsto che ci sia, c’è e ci rimarrà. Chi raccoglie le firme fa bene. E’ sempre importante essere solidali, è sempre bello avere qualcuno che lotta per i diritti (e soprattutto nel campo della salute). Ma non cambierà nulla”.

I comitati, però, non si arrendono: “La petizione per ripristinare l’apertura h24 dell’emodinamica del Santa Corona aveva dato in suoi frutti. Noi non ci fermiamo. Sommergeremo Als e Regione di firme. Dovranno ascoltarci per forza”.

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