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Settimana decisiva per il TPL, vertice fiume per scongiurare lo sciopero del 10 marzo

Liguria. L’appuntamento è per le 14.30 di domani nella sala di rappresentanza della Regione Liguria in via Fieschi: al tavolo, ancora una volta, sindacati, enti, aziende del trasporto pubblico delle quattro province e Regione, per scongiurare lo sciopero regionale dei trasporti indetto dai sindacati per il 10 marzo. L’obiettivo è quello di arrivare a un accordo sull’utilizzo del ‘fondino’ per ridurre i costi del personale in vista della creazione dell’ATI che dovrà partecipare alla gara per il bacino unico dei trasporti. Dopo la rottura di venerdì si riprende il confronto.

La Faisa Cisal in un documento ha fatto sapere che se non verranno chiarite le risorse che gli enti e le aziende metteranno a disposizione del trasporto pubblico il prossimo anno per arrivare ai 200 milioni attuali e se non verranno inseriti tra gli ‘esodabili’ anche gli autisti non parteciperà nemmeno all’incontro , ma è più probabile che al tavolo siederanno tutti, salvo poi andarsene e confermare lo sciopero del 10 se non si raggiungerà un’intesa.

“Parteciperemo comunque alla riunione – spiega Andrea Gamba, Filt Cgil – perché venerdì quanto l’incontro è stato interrotto stavamo emendando il testo della Regione e vorremmo ripartire da lì. Fondamentale è che vengano inclusi anche gli autisti e gli operai, che sia sancirà la volontarietà all’esodo e che venga inserita una clausola di salvaguardia per evitare che si ripeta quanto è accaduto con gli esodati.

Sull’inserimento degli autisti un’apertura da parte delle aziende ci sarebbe stata: “Sì ma loro vorrebbero anzitutto che le nuove assunzioni siano subordinate al recupero della produttività – dice Gamba – e quindi vengano comunque fatte eventualmente e solo in un secondo tempo. In secondo luogo vorrebbero applicare ai neo assunti il solo contratto nazionale mentre attualmente in Amt dopo 5 anni anche i giovani hanno diritto all’integrativo”.

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