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Scuola, ritirata sugli scatti di anzianità: oltre 200 docenti savonesi in attesa di assunzione

Savona. “La mobilitazione della scuola ha dato i suoi primi frutti costringendo il governo a battere la ritirata sugli scatti d’anzianità. Adesso è necessario continuare con la mobilitazione e allertare le energie vive del Paese per ottenere quanto di meglio uno stato democratico possa offrire alla scuola pubblica e ai giovani in formazione. I contenuti del DDL (disegno di legge) annunciati sono profondamente ingiusti e vanno cambiati”. Così la Flc-Cgil savonese dopo la decisione del Governo, che avrà conseguenze dirette anche per i 300 precari della scuola in Provincia di Savona ancora a caccia di una cattedra.

“E’ una decisione che riguarda tanti insegnanti savonesi, tuttavia bisogna ancora valutare quali saranno le effettive ricadute per la nostra provincia, anche perché già in passato gli annunci sono stati diversi dai fatti”.

“E’ fondamentale capire il meccanismo delle assunzioni e quali saranno gli effettivi criteri: vedremo se ci sarà una priorità per quanti sono inseriti nella graduatoria ad esaurimento, oltre 200 docenti nel savonese, oppure se ci saranno altri parametri” aggiungono dalla Flc Cgil savonese. Secondo il ddl del Governo il piano assunzioni dovrebbe essere diviso tra un 50% per concorso e la restante parte del personale coinvolto nell’immissione di ruolo dovrebbe essere preso proprio dalle graduatorie.

Ma la Flc Cgil sottolinea: “E’ discutibile non aver scelto lo strumento del decreto legge per garantire dal primo settembre tutte le 150.000 assunzioni promesse. Anzi il piano annunciato si è ridotto di 49.000 unità. Un fatto inaccettabile dopo mesi di annunci e di promesse”.

“È inaccettabile la forte concentrazione dei poteri attribuiti ai dirigenti scolastici perché mette a rischio principi costituzionali come la libertà di insegnamento. Essi potranno assegnare discrezionalmente premi di stipendio ai docenti “meritevoli” e sceglierli da un albo territoriale. Una sorta di “vetrina” dove sarà pubblicato il loro curriculum” aggiunge il sindacato.

“Il governo ha preso ancora una volta la strada dell’autoritarismo facendo invasioni di campo del Ccnl. Quando le regole si incrinano la democrazia nei luoghi di lavoro e l’autonomia professionale sono a rischio. Anche su questo daremo battaglia per ottenere il ritiro di queste misure disastrose”.

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