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“Scirocco – Abitare la vita”: a Savona il progetto che unisce arte e riabilitazione

Savona. L’arte della riabilitazione. In queste poche parole si potrebbe sintetizzare il lungo lavoro che da anni con tanto impegno e determinazione gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl 2 Savonese, diretto dal Dott. Valenti, portano avanti con i propri pazienti.

L’ultimo risultato di questi sforzi è “Scirocco-Abitare la vita”: un progetto di teatro urbano che ha coinvolto gruppi diversi ed eterogenei, composti da operatori della psichiatria, pazienti, familiari, volontari, artisti e che ha portato alla realizzazione di alcuni originali cortometraggi girati attorno a quattro importanti monumenti artistici della provincia: il Priamar di Savona, la Fortezza di Castelfranco, il Castello di Millesimo e la Torre Medievale di Albenga.

La raccolta di questi video verrà proiettata per la prima volta giovedì 12 marzo, alle ore 20.30, presso il nuovo Filmstudio delle Officine Solimano, con l’intervento di apertura a cura dell’Assessore alla Promozione Sociale del Comune di Savona, Isabella Sorgini.

Seguirà un dibattito con esperti del settore ed i protagonisti del progetto, nonché la presentazione del volume che raccoglie e sintetizza l’esperienza vissuta.

“L’attività di riabilitazione intende incentivare e sviluppare l’autonomia, la valorizzazione del sé  e il senso di appartenenza;  riuscire a ricreare un sistema di sicurezza e padronanza di sé  è quanto mai importante per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti. Allo stesso tempo, la promozione e la diffusione dell’arte, quale strumento per la crescita dell’uomo, è un altro obiettivo che il nostro dipartimento persegue ed insegue da anni. “Scirocco” è riuscito perfettamente a coniugare questi due importanti assunti del nostro lavoro” spiega Simonetta Porazzo, responsabile della Struttura Semplice Riabilitazione Psichiatrica dell’Asl 2.

“Questi gruppi eterogenei si sono riuniti, hanno lavorato insieme, vissuto delle emozioni, costruito delle storie a partire dal comune denominatore di un luogo caro e importante della città e l’hanno raccontato ed espresso nelle produzioni artistiche. Il progetto, si è evoluto nel tempo, grazie al contributo di tutte le persone che hanno aderito all’idea ed hanno proposto ai gruppi di lavoro idee, emozioni, capacità artistiche, fantasia e perché no anche conflitti. Esso è sia un progetto di integrazione sociale e sviluppo del senso di appartenenza, sia un progetto di ricerca sui poteri della creatività, dell’arte nella sfera personale e intima e in quella sociale”.

All’iniziativa, cofinanziata dalla Fondazione “A De Mari”, hanno collaborato alcune associazioni di promozione sociale (A.L.Fa.P.P., Un Club per Amico, Noi per Voi, Judax Agorà, A Cielo Aperto); 4 Comuni della Provincia (Savona, Finale Ligure, Albenga, Millesimo), la Pinacoteca Civica di Savona ed il Museo Archeologico del Finale.

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