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Savona, presentato al San Paolo il nuovo Fluorangiografo: “Ci permetterà di individuare patologie difficilmente diagnosticatili” fotogallery

Savona. E’ stato presentato ufficialmente oggi, presso la S.C. Oculistica dell’Ospedale S.Paolo di Savona diretta dal dottor Mario Polvicino, il nuovo fluorangiografo, uno strumento diagnostico di ultima generazione presente in pochissimi altri centri italiani, costato complessivamente oltre 200.000 €.

ASl2 ospedale savona Fluorangiografia

L’apparecchiatura – modello Heidelberg Spectralis HRA + OCT – è composta da due strumenti integrati con funzioni differenziate: l’angiografia oculare ad alta risoluzione e la tomografia ottica a luce coerente (OCT). E’ uno strumento unico per la diagnostica avanzata della retina, e riduce inoltre l’impegno per il paziente quando necessita di entrambi gli esami. Il dottor Polvicino ne spiega così il funzionamento:

“L’angiografia funziona con scansione laser confocale sia con i coloranti (verde indocianina e fluoresceina) che con il sistema multicolor fornito da tre sorgenti laser differenziate, permettendo di eseguire immagini ad altissima risoluzione ed evidenziare in dettaglio le strutture retiniche a diversi livelli di profondità. Inoltre l’uso di obiettivi speciali permettono di esaminare strutture periferiche oltre i 100°. La tomografia Spectralis con una risoluzione di pochi micron (a livello di preparato istologico), abbinata all’eye tracking attivo, che compensa ogni piccolo movimento dell’occhio, fornisce immagini dettagliate degli strati retinici; permettendo inoltre, nei controlli successivi, di posizionarsi negli stessi punti degli esami precedenti, riuscendo a cogliere variazioni dell’anatomia retinica con un dettaglio di un micron. Questo sistema è fondamentale per il follow up di numerose patologie retiniche come la maculopatie senile, l’edema diabetico, il pucker maculare o i fori maculari”.

“L’insieme di tutte queste peculiarità consente una più attenta gestione dei pazienti con problematiche retiniche – conclude – soprattutto retinopatia diabetica e maculopatia senile che sono la più frequenti cause di perdita del visus nel mondo occidentale – ed una diagnosi più precoce, confermandoci come centro di riferimento per queste patologie”.

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