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Savona, Lavagna risponde a Ferraro: “Dimissioni? Strana richiesta”

Savona. Non si è fatta attendere la risposta di Dario Lavagna all’invito alle dimissioni dal consiglio comunale di Savona lanciato nelle scorse ore dal segretario provinciale di Rifondazione Fabrizio Ferraro una volta che si è diffusa la notizia dell’approdo quasi certo del consigliere alla lista civica “di sinistra” a sostegno di Raffaella Paita.

“In questi anni – dice Lavagna – ho condiviso con Rifondazione tantissime esperienze belle ed importanti per me. Ringrazio i compagni con cui ho avuto l’onore di collaborare, che restano compagni politici. Con Rifondazione sono stato eletto nella lista della Federazione della Sinistra in consiglio comunale, che sostiene la maggioranza di centrosinistra in Comune a Savona. Tale collocazione era ed è in evidente difformità con una posizione nazionale di Prc di netta contrapposizione al Pd , ma fondata su un patto programmatico concordato con il sindaco Berruti all’inizio del mandato. Rispetto a tale accordo programmatico mi sono da sempre contraddistinto per una convinta e talvolta critica autonomia rispetto ad alcune scelte dell’amministrazione, a fronte di un atteggiamento di evidente appiattimento politico da parte del partito di Rifondazione”.

Ora le cose sono cambiate: “Ora che a livello regionale Rifondazione sceglie una posizione allineata con la linea nazionale di rottura con il centrosinistra, il problema di coerenza ce l’ha evidentemente Rifondazione a Savona rispetto alla sua collocazione a sostegno della giunta comunale di centrosinistra. La richiesta di dimissioni da consigliere comunale mi pare quanto meno strana da parte di chi intende portare come candidato presidente in Regione un deputato che è stato eletto nel Pd, che fa la legittima scelta di entrare in contrasto con le decisioni maggioritarie del suo partito. Per quanto mi riguarda, l’unica scelta possibile è quella della coerenza con i valori di sinistra che hanno sempre ispirato il mio impegno in politica come nel sindacato, di difesa dei lavoratori e di promozione della parte più debole della società, con la volontà però di rendere concreti quei valori, di tradurli in fatti, in un’azione di governo coerente ed efficace”.

“Non mi interessa e non interessa a tutte quelle persone che vogliono rappresentare un’operazione di pura testimonianza, peraltro assai confusa, dal punto di vista politico – prosegue Lavagna – L’attenzione ai territori, alle questioni del lavoro e dello sviluppo delle nostre comunità, sono le ragioni che mi hanno convinto a sostenere la candidatura di Raffaella Paita alle primarie, e sono convinto che quei temi saranno decisivi nella proposta programmatica del centrosinistra alle elezioni regionali. Da uomo libero e di sinistra intendo dare il mio contributo per sconfiggere in Liguria una destra xenofoba e fascistoide, che la divisione della sinistra oggettivamente favorisce”.

“Sono convinto – conclude – che le ragioni anche radicali di una sinistra moderna vadano fatte pesare dentro la coalizione e per questo non intendo entrare nel Pd, bensì sostenere la costruzione di un’aggregazione nuova, basata su temi concreti, in grado di accogliere tanti lavoratori e persone di sinistra che oggi sentono di non avere più una casa politica”.

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