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Savona, la Diocesi organizza tre incontri per “riflettere sull’abuso sessuale”

"L’obbiettivo delle tre serate non è quello di formare degli esperti, ma sensibilizzare e dare gli strumenti più appropriati per un’attenzione lucida al problema"

Savona. “Appunti per riflettere sull’abuso sessuale. Pensare l’impensabile”. E’ il titolo di tre incontri sul fenomeno dell’abuso sui minori organizzati dalla Diocesi di Savona-Noli che si terranno al Teatro Don Bosco di Savona il 6, il 13 e il 20 marzo, alle ore 21.

“L’iniziativa ha preso spunto dal forte impatto umano, dalla sofferenza che i crimini sui minori hanno provocato anche nella nostra diocesi. Ferite ancora aperte che hanno lasciato un segno profondo su chi ha subito violenze traumatizzanti. Un gruppo di persone, di varia estrazione e variamente toccate dal problema, si sono impegnate sia per avviare una lettura di ciò che è accaduto sia per progettare e proporre un percorso di sensibilizzazione e di approfondimento” spiegano gli organizzatori dell’evento.

“La prima esigenza emersa è stata quella della formazione, con il coinvolgimento del CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso dell’Infanzia) e, nello specifico, del centro TIAMA di Milano, collegato al Cismai. Il gruppo ha partecipato a diversi convegni ed ha contributo a una rilettura del fenomeno all’interno del Consiglio Pastorale Diocesano, segno quest’ultimo della presa in carico ufficiale della diocesi del problema degli abusi sull’infanzia e l’adolescenza. Successivamente sono stati organizzati incontri di formazione rivolti sia al clero sia agli educatori. La necessità di raggiungere direttamente le realtà parrocchiali, associative e le famiglie con figli ha portato all’organizzazione dei tre incontri dal taglio più ‘generalista’ che da addetti ai lavori”.

“Il primo (venerdì 6 marzo), a carattere introduttivo, sarà dedicato alla comprensione e alla definizione del problema. Il secondo (venerdì 13 marzo) verterà sulla fenomenologia e il riconoscimento degli abusi, con particolare attenzione alla prevenzione e alle corrette reazioni da parte di chi percepisce situazioni di rischio. Saranno – precisano i promotori dell’iniziativa – presentate anche le realtà di riferimento sul territorio e un’analisi dei costi sociali. Il terzo appuntamento (venerdì 20 marzo) sarà incentrato sugli aspetti culturali e sociali della pedofilia e dell’abuso. E’ previsto il contributo della psicologa Rosita Bormida”.

“L’obbiettivo delle tre serate non è quello di formare degli esperti, ma sensibilizzare e dare gli strumenti più appropriati per un’attenzione lucida al problema, della consapevolezza della gravità dei danni derivanti dalle diverse forme di maltrattamento all’infanzia. E’ quindi fondamentale progettare un’educazione che porti (o riporti) al centro il bambino. Nella nostra realtà si parte da un’esperienza forte di sofferenza per giungere a un percorso positivo e determinato. Il gruppo che ha organizzato l’iniziativa non è composto da esperti, anche se all’interno è presente chi lavora da anni con i servizi sociali. La dettagliata documentazione a supporto degli incontri è stata elaborata in collaborazione e con la supervisione di un team di professionisti del Centro Tiama, specializzato nella prevenzione e trattamento delle violenze contro i minori” concludono gli organizzatori.

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