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Savona, il “Bacigalupo” fa festa con Riolfo: l’arciere Cabeccia e Scappini infilzano la Pro Piacenza risultati foto

La squadra savonese soffre ma conquista i tre punti che mancavano dal 6 gennaio riaprendo la lotta salvezza

Savona. Due mesi ed 8 giorni per ritornare alla vittoria e, con essa, a sperare nella salvezza. Tanto è passato tra la vittoria con la Pistoiese (6 gennaio) e quella conquistata contro la Pro Piacenza nel primo di una serie di spareggi salvezza.

I tre punti arrivano a capo di una partita gestita, per 65’, al meglio dal Savona attento in difesa e cinico in attacco come non si vedeva da tempo.

Subita la rete degli ospiti e l’espulsione di Giorgione, poi, la squadra del presidente Dellepiane torna a vedere le streghe prima che il fischio finale ponga fine alla sofferenza e alla maledizione che sembrava aver colpito la squadra. Ora evitare la serie D può tornare ad essere un obiettivo alla portata del Savona.

“Non è l’ultima spiaggia, ce ne saranno delle altre”. Queste le parole di Giancarlo Riolfo alla vigilia del nuovo esordio casalingo alla guida del Savona dopo l’esperienza di qualche stagione fa che vide l’allenatore ex Argentina assoluto protagonista.

Ineccepibile l’affermazione del tecnico savonese ma se lo scontro con i piacentini non poteva essere considerato da vincere ad ogni costo, poco ci mancava.

Un obiettivo tutt’altro che facile visto che la Pro Piacenza si presentava al “Bacigalupo” reduce da tre vittorie consecutive e con una classifica resa asfittica solo a causa della penalizzazione “mostre” di 8 punti.

Mister Riolfo, terzo allenatore “effettivo” della stagione savonese, era chiamato a fare miracoli per decidere gli undici da schierare al fischio d’inizio. Assenti Demartis, Marchetti, Carta e Ficagna, il coach biancoblù affianca Giovinco a Scappini con Eguelfi dietro ai due attaccanti per provare a costruire quelle occasioni da rete sempre molto limitate negli ultimi mesi. In difesa rientra Ivan Marconi dopo le tre giornate di squalifica.

La partita prende il via con un Savona determinato e deciso a fare gioco. Il primo tiro della partita arriva al 7’ di gioco ma Giovinco calcia alto; sul ribaltamento di gioco Matteassi si inserisce facilmente nelle maglie difensive del Savona ma la precisione del tiro è molto simile a quella di Giovinco.

Il pallino è nelle mani dei padroni di casa che, però, nei primi 15’ di gioco devono accontentarsi di tre calci d’angolo se si eccettua un tiro, debole, di D’Amico dal limite dell’area sul quale Alfonso non ha alcun problema.

La svolta della partita arriva, però, poco dopo. Quando il cronometro indica che sono passati 22’, Giovinco calcia col contagiri una punizione dalla trequarti sinistra dell’attacco savonese, si inserisce perfettamente Cabeccia e, di testa, mette alle spalle del portiere piacentino.

Il difensore, messo spesso in discussione, festeggia mimando il gesto dell’arciere reso celebre da Calaiò.

La festa dura poco perché Alessandro, su corner, impegna Rossini che si rifugia nuovamente in calcio d’angolo.

Al 30’ ancora da calcio piazzato è Schiavini a rendersi pericoloso nell’area di Rossini ma il difensore mostra tutti i limiti e calcia alto.

La Pro Piacenza, comunque, non resta a guardare ma la retroguardia savonese, a differenza di altre occasioni, non combina grossi guai. Anzi, i difensori biancoblù, trascinati da Marconi e Cabeccia, controllano con personalità gli avanti piacentini e si va al riposo col vantaggio dei padroni di casa. Una situazione che, al “Bacigalupo” non si verificava da tempo immemore.

In avvio di ripresa, gli ospiti chiudono il Savona nella propria metà campo. Ma l’assedio dura poco perché al 51’ i biancoblù trovano un gran gol. D’Amico è bravo a vedere con la coda dell’occhio l’inserimento in area di Scappini.

Il bomber savonese è, addirittura, ancora più bravo e con un piattone di sinistro mette la palla sul secondo palo con Alfonso che non può fare altro che inchinarsi e recuperare la palla in fondo alla rete della propria porta.

Franzini capisce che non c’è tempo se vuole provare a cambiare l’andamento del match e mette in campo Sane al posto di Ignico; Riolfo è costretto ad imitarlo perché Speranza si fa male costringendo l’allenatore savonese a sostituirlo con Morosini.

I gol aiutano l’autostima e il Savona, dopo una striscia negativa che aveva minato la fiducia dei giocatori e dell’ambiente, sembra se non in fase di guarigione almeno uscito dal coma in cui era piombato con la gestione Aloisi.

Ne guadagna anche il gioco con gli undici in campo compatti nella fase difensiva e veloci e determinati nelle ripartenze.

La Pro Piacenza, però, non si arrende e, al 65’, riapre la partita. Su una punizione di Matteassi, la palla balla in area di rigore con Speziale, lasciato solo, pronto a mettere in rete la palla del 2 a 1 momentaneo.

La rete, come d’incanto negativo, riaccende le paure stagionali della truppa biancoblù che va vicino alla nuova capitolazione al 67’ quando nuovamente Speziale calcia con forza verso la porta di Rossini: l’estremo savonese è bravo e respinge di piede.

La fortuna gira le spalle al Savona al 70’ quando il direttore di gara Formato di Benevento mostra il secondo giallo a Giorgione.

La superiorità numerica accende ancora di più le speranze degli ospiti di rimettere in piedi la partita e la squadra di Franzini si butta nella metà campo savonese.

Al 73’ gli ospiti reclamano il penalty quando Caboni cade sulla linea dell’area in uno scontro con Cabeccia; l’arbitro, però, punisce, a ragione, l’attaccante della “Pro”, reo di aver simulato.

Il Savona soffre ma lo fa con ordine dimostrandosi lontana parente di quella che, al primo refolo di vento contrario, abbandonava la tenzone.

Sicuramente la mano di Riolfo si fa sentire. La conferma arriva dalla scelta dell’allenatore savonese di non richiamare in panchina un attaccante nonostante lo svantaggio numerico.

La Pro Piacenza spinge e all’83’ Rossini salva la porta e il risultato deviando in calcio d’angolo un bel tiro da fuori di Speziale.

Due minuti più tardi, Scappini potrebbe chiudere le ostilità in contropiede ma Alfonso è bravo a deviare in angolo.

Riolfo richiama Giovinco in panchina e chiede a Frugoli di dare minuti di possesso palla alla squadra che erge un vero e proprio muro davanti a Rossini.

E, dopo 4’ di recupero, finalmente il Savona può festeggiare.

Il tabellino

Savona – Pro Piacenza: 2 – 1

Reti: 22’ Cabeccia (S), 51’ Scappini (S), 65’ Speziale (PP)

Savona: Rossini, Antonelli, Speranza (55’ Morosini), Cabeccia, Marconi, Giorgione, D’ Amico (80’ Bramati), Taddei, Scappini, Giovinco (88’ Frugoli), Eguelfi. A disp. Addario, Galimberti, Biondo, Munarini. All. Riolfo

Pro Piacenza: Alfonso, Ignico (54’ Sane), Castellana (76’ Bacher) , Rieti, Schiavini, Bini, Matteassi, Barba, Speziale, Alessandro, Porcino (60’ Caboni). A disp. Iali, Mascolo, Marmiroli, Giovio. All. Franzini

Arbitro: Formato di Benevento (Guglielmi e Colizzi di Albano Laziale)

Note. Angoli: 11 – 5. Espulso al 70’ Giorgione (S) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Marconi (S), Caboni (PP). Recupero: 1’ (p.t.); 4′ (s.t.). In avvio, minuto di raccoglimento in memoria dell’arbitro Luca Colosimo.

Commenti

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  1. Giannisv66
    Scritto da Giannisv66

    Domanda che potrebbe sembrare maliziosa ma non lo è: non è che il fatto che il Savona abbia ritrovato se non il gioco quantomeno la compattezza di squadra, sia legato all’altro fatto, ovvero che in panchina finalmente c’era un allenatore vero?
    La partenza di Aloisi (che a Savona comunque sarà sempre gradito qualora voglia portare la famiglia a fare un po’ di mare…..basta che non si occupi di calcio) è stata la migliore notizia da un po’ di tempo a questa parte.
    Speriamo sia solo la prima di una serie. Forza ragazzi mettiamocela tutta!!!