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Sanità, al San Paolo nuovi acceleratori lineari per la radioterapia: 3,9 mln di euro

Savona. “Finalmente siamo arrivati in fondo alla sostituzione degli acceleratori lineari, attrezzature molto importanti che servono alla somministrazione dei cicli di radioterapia”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando presentando gli interventi per dotare di nuovi acceleratori lineari gli ospedali San Martino di Genova e San Paolo di Savona, alla presenza di Renzo Corvò e Corrado Marziano, rispettivamente direttori di oncologia radioterapica degli ospedali San Martino e San Paolo di Savona.

I lavori per la sostituzione dei due acceleratori lineari dell’ospedale San Paolo di Savona, commissionati da Asl 2 savonese, sono stati finanziati con 3 milioni 991mila euro provenienti da fondi Par Fsc 2007/2013. I lavori per il primo acceleratore, iniziati a dicembre 2014, si concluderanno il prossimo aprile; quelli per il secondo, inizieranno a ottobre 2015 e si concluderanno a febbraio 2016.

L’operatività del primo è prevista entro giugno 2015, quella del secondo per aprile 2016. La struttura complessa di radioterapia dell’ospedale di Savona era già dotata di due acceleratori lineari che hanno consentito di effettuare su due turni circa mille trattamenti all’anno. Da tempo la Asl 2 aveva programmato di sostituire un’apparecchiatura perché priva dei componenti ormai indispensabili per trattare con appropriatezza i pazienti oncologici. Anche il secondo acceleratore disponibile era alla conclusione del normale ciclo di vita tecnologico e non sarebbe più stato prodotto. Di conseguenza Asl 2 ha programmato la loro sostituzione dei due acceleratori lineari a doppia energia fotonica per uso radioterapico medicale, connessi informaticamente con altri sistemi presenti nel reparto.

Il programma ha previsto la sostituzione delle apparecchiature in successione per non fermare l’attività di cura. I nuovi acceleratori saranno dotati dello stesso supporto informatico, per semplificare l’attività del personale della struttura e le attività di gestione del paziente.