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In Riviera sono tornati i ladri di biciclette

Tra le località più colpite Savona, Albenga e Alassio: molte volte vengono asportate solo alcune parti

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Savona. In Riviera sono tornati i ladri di biciclette. Agiscomomdi notte e di giorno a Savona, come ad Alassio e Albenga. Quando non riescono a portarle via in blocco le fanno a pezzi.

Nel capoluogo provinciale le zone più colpite sono piazza Aldo Moro, davanti alla stazione ferroviaria, ma anche corso Ricci, via Vittime di Brescia e anche via Quarda Inferiore. Qui è vivamente sconsigliato lasciare biciclette attaccate ad un palo o ad una panchina incustodite. Il motivo è molto semplice. In città i ladri delle due ruote sono sempre in agguato. E non c’è quartiere che sembra sottrarsi a questa legge. Chi lascia la propria bici incatenata la sera ad un palo o ad una transenna rischia di non trovarsela più la mattina successiva.

Succede anche più a ponente. Ad Albenga le zone calde sono il lungocenta, quindi Porta Mulino e viale Pontelungo. Ad Alassio invece le bici le rubano direttamente nei portoni dei palazzi, nei cortili e nei giardini delle case tra Santa Croce e la Fenarina. E’ successo anche venerdí scorso quando un bambino in lacrime si é visto rubare la sua bici da corsa dal cortile di via Neghelli che gli era stata regalata dagli zii a Natale.

Le tipologie di ladro sono le più svariate: coloro che spesso le trasportano oltre confine, ai giovani che magari le prendono solo per il gusto di fare una “bravata” e le abbandonano dopo averle usate una sola volta. Perché rubarle, in questo caso, è ancora più facile (spesso basta un tronchesino e a volte nemmeno quello) ed essere “beccato” invece è molto difficile. Un altro problema è che le biciclette rubate, se non vengono portate all’estero, spesso vengono trasformate con nuovi accessori (sellino, manopole eccetera) oppure completamente ridipinte in modo tale da renderle irriconoscibili anche agli occhi dei legittimi proprietari.

Nei pressi di piazza Aldo Moro nei pressi della stazione di Mongrifone venerdí pomeriggio si sono visti i resti di due bici a cui mancavano chiaramente ruote, sellini, catene ed ingranaggi vari. Ma anche in corso Ricci, sull’argine destro del Letimbro, una serie di furti si sono verificati con maggiore frequenza nelle ultime settimane. Nemmeno nel quartiere di Legino l’abitudine di smontare i veicoli non sembra certo essere passata di moda. Non lontano dallo stadio Bacigalupo si può ancora “ammirare” lo scheletro di una bici rossa.

Qualche consiglio per evitare furti? Usare quindi diversi catenacci robusti (u-locks, grosse catene con lucchetti corazzati) e parcheggiare in un luogo visibile alle persone di passaggio. Durante la sosta si possono rimuovere sella e cannotto sella, per rendere le cose ancora più complicate ai ladri di bici.

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Commenti

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  1. luciana zanelli
    Scritto da luciana zanelli

    non sono tra coloro …per mia fortuna

  2. Scritto da hadrianus

    Purtroppo questo è lo schifo di una certa società che abbiamo voluto creare noi in questi anni con la compiacenza di norme e leggi buoniste e garantiste.
    Se anche le biciclette avessero l’obbligo di un piccolo bollo forse ci sarebbe un maggior controllo e forse meno furti

  3. luciana zanelli
    Scritto da luciana zanelli

    io da che abito qui,villapiana,continuo a vedere dei poveri resti di biciclette ,grandi e piccole insomma sono proprio desolanti ,ancora attaccate ai pali ,mancano manubri o ruote o selle ….perché prendersela con chi già fatica a vivere e quella bici gli è costata sacrifici …per non parlare di atti vandalici alle auto parcheggiate….non si riesce a debellare tutto cio’?

    1. Giò Barbera
      Scritto da Giò Barbera

      Grazie per la segnalazione. Buona serata