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Riconversione aree Piaggio, il nuovo progetto riparte da zero: drastica riduzione dei metri cubi

Convocato nuovo incontro in Regione

Finale L. Si è svolto oggi un incontro informale presso la sede del Consiglio regionale tra l’emissario dell’amministrazione di Finale Ligure, Lino Alonzo, e i responsabili del settore ambiente della Regione Liguria, con al centro il progetto di riconversione delle aree Piaggio.

Da via Fieschi lasciano trapelare poco se non che attualmente non esiste alcun progetto concreto che possa intraprendere l’iter amministrativo: il plastico delle tre torri è considerato un esercizio di stile o poco più, e il nuovo partirà su presupposti completamente diversi da quello nato a seguito dell’accordo di programma del 2008, che non solo prevedeva il mantenimento della piena occupazione e delle due fabbriche ma anche che la Finalmare si sarebbe fatta carico di tutti i costi relativi alla costruzione e al trasferimento a Villanova dello stabilimento finalese.

La piena occupazione, come è noto, non è stata mantenuta e lo stabilimento di Genova Sestri Ponente è stato di fatto ridotto ai minimi termini. Ma, soprattutto, la costruzione del nuovo stabilimento a Villanova è stata completata dalla Piaggio Aerospace e non dalla Finalmare.

Alla luce di tutti questi cambiamenti l‘iter dovrà ripartire da zero: Finalmare ha speso meno soldi per l’operazione in quanto liquidata prima della fine dei lavori per la realizzazione dello stabilimento di Villanova e per questo dovrebbero diminuire i metri cubi delle nuove costruzioni rispetto ai 240 mila previsti inizialmente nell’accordo 2008.

Non si parlerebbe di una lieve diminuzione: secondo quanto trapela si parlerebbe di una riduzione di oltre la metà delle volumetrie, ovvero di circa 100 mila metri cubi, diminuzione che non solo renderebbe meno impattante la riconversione urbanistica, ma che permetterebbe di lasciare libera molta più superficie. In relazione a questa disponibilità di spazi nel prossimo Comitato tecnico di Bacino si valuterà una diversa messa in sicurezza dell’argine sinistro del fiume Pora.

Il progetto per le aree Piaggio dovrà poi passare al vaglio del PUO, Piano Urbanistico Operativo, e solo dopo questa fase di approvazione si potrà arrivare al nuovo masterplan che ridisegnerà la parte di ponente del comune di Finale Ligure.

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