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Regione, rating di Confartigianato: primeggiano gli assessori Guccinelli e Rossetti foto

Liguria. Dopo quattro anni di verifiche periodiche dell’operato della Regione e a poche settimane dalle elezioni, Confartigianato Liguria presenta il Rating di mandato 2010-2015: primo e unico documento a livello nazionale, realizzato con il supporto del Mipa, Master in Innovazione nella pubblica amministrazione dell’Università degli Studi di Genova, e della società Refe specializzata in misurazione e comunicazione delle performance, che raccoglie gli impegni e i risultati raggiunti a favore delle micro e piccole imprese liguri in questi cinque anni di rappresentanza.

Al primo posto sul podio gli assessori Renzo Guccinelli, assessore allo Sviluppo economico e Sergio Rossetti, assessore al Bilancio e alla Formazione. Medaglia d’argento per Angelo Berlangieri (Turismo), Giovanni Boitano (Edilizia), Gabriele Cascino (Urbanistica), Raffaella Paita (Infrastrutture), Lorena Rambaudi (Politiche sociali e Pari opportunità), Matteo Rossi (Sport) ed Enrico Vesco (Lavoro e Trasporti). Al terzo gradino Giovanni Barbagallo (Agricoltura) e Claudio Montaldo, assessore alla Salute.

Tra i banchi del consiglio, al primo posto sul podio si posizionano il presidente del consiglio regionale Michele Boffa, Gino Garibaldi, Antonino Oliveri, Matteo Rosso e Sergio Scibilia. Al secondo posto troviamo Roberto Bagnasco, Alessandro Benzi, Francesco Bruzzone, Ezio Chiesa, Raffaella Della Bianca, Marco Limoncini, Marco Melgrati, Antonino Miceli, Luigi Morgillo, Lorenzo Pellerano, Edoardo Rixi, Franco Rocca, Marco Scajola, Aldo Siri e Maurizio Torterolo. Sul terzo gradino del podio: Armando Ezio Capurro, Giacomo Conti, Massimo Donzella, Valter Ferrando, Giancarlo Manti, Rosario Monteleone e Alessio Saso.

“Il Rating, partito come “sperimentazione” nel 2010, si è rivelato in questi cinque anni uno strumento fondamentale, sia per la politica, sia, soprattutto, per le micro e piccole imprese della Liguria – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Dal nostro impegno e dalla stretta collaborazione con l’amministrazione regionale, che in alcuni casi si è rivelata particolarmente attiva nei processi di condivisione e intervento sul piano legislativo, abbiamo ottenuto risultati concreti per il mondo della micro e piccola imprenditoria, con l’obiettivo comune di costruire e incentivare insieme lo sviluppo del nostro territorio. Per questo stiamo già lavorando alle proposte per la prossima legislatura, che presenteremo ai futuri candidati con l’obiettivo di una loro condivisione e realizzazione insieme ai risultati finora non raggiunti”.

Le proposte di Confartigianato Liguria sottoscritte dalla Regione si sono sviluppate intorno alle necessità delle micro e piccole imprese del territorio: tra le richieste “sotto esame”, incentivi e accesso al credito, promozione delle imprese e del territorio, semplificazione e quadro normativo, ma anche istruzione, formazione e lavoro, infrastrutture, trasporti, ambiente ed energia e benessere sociale. Nel corso di questi cinque anni sono stati raggiunti importanti risultati, segnalati nel Rating: “La nostra prima proposta del 2010 – aggiunge Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – prevedeva la richiesta di un salto culturale da parte della Regione Liguria, attraverso l’approvazione di una legge che ponesse la microimpresa al centro delle politiche di sviluppo. Ciò è avvenuto e siamo stati la prima regione in Italia. Tra i risultati più recenti, sottolineiamo gli importanti incentivi per le reti e aggregazioni d’impresa e, in occasione della prossima programmazione dei fondi comunitari, le microimprese avranno maggiori risorse a disposizione e misure adeguate alle loro dimensioni”.

Sono ancora diverse le richieste in attesa di essere raggiunte. Tra queste, il miglioramento tra le programmazioni e le risorse economiche dei Piani operativi regionali a favore delle imprese e, in campo promozionale, un miglior coordinamento delle politiche di internazionalizzazione e di promozione tra i diversi settori.

Ma quest’anno, accanto alla valutazione di Confartigianato Liguria, il Rating di mandato introduce anche l’autovalutazione della Regione Liguria sul proprio operato in cinque anni di legislatura: l’associazione ha inoltrato al presidente della giunta regionale, agli 11 assessori e ai 32 consiglieri regionali, un questionario con alcune domande sull’attività svolta, sull’operato della Regione Liguria e una scheda per la scelta dell’assessore e del consigliere che meglio hanno lavorato nella presente legislatura. Dalla media delle 27 risposte ottenute, la giunta regionale ottiene come voto 6,3.

Il consiglio riceve 6: buoni voti da chi riconosce un lavoro di sostegno alla giunta, insufficienze da chi lo ritiene poco autonomo, lento e concreto. Confartigianato Liguria è premiata con un 8,4.  Su 27 risposte, l’assessore più votato risulta Raffaella Paita (5 voti), seguita da Claudio Burlando (4), Renzo Guccinelli e Claudio Montaldo (3).

Tra i consiglieri prende più voti Antonino Oliveri (6 voti), seguito da Michele Boffa e Antonino Miceli (3 voti), mentre al terzo posto si posizionano Gino Garibaldi e Marco Melgrati (2 voti).

“La ricerca del dialogo e del confronto anche i momenti difficili, abbinati alla ricerca di soluzioni concrete a favore del sistema delle imprese liguri paga sempre e fa piacere veder riconosciuti gli sforzi fatti nella presente legislatura” ha commentato Pippo Rossetti, assessore al Bilancio e alla Formazione della Regione Liguria. “In Confartigianato  abbiamo avuto un interlocutore serio e affidabile e abbiamo costruito insieme molti progetti che hanno visto la luce durante il mio mandato. Indirizzando , per esempio,  le risorse verso Artigiancassa, vero polmone finanziario del settore, o valorizzando l’apprendistato, quale canale privilegiato d’ingresso in azienda e rilanciando gli antichi mestieri, fino ai progetti sperimentali per i carrozzieri e per il settore dell’edilizia, che più di altri ha risentito della crisi”.

“Questo risultato – conclude l’assessore al Bilancio – ci conferma che il lavoro è stato fatto, che ha dato risultati e che è buono auspicio per il futuro della nostra Regione”.

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