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Regionali 2015, sono quattro i savonesi candidati con i “Grillini”

Presentati sotto la Lanterna di Genova insieme ad Alice Salvatore

Savona. Sono 24 i candidati M5S a consigliere regionale, 3 a Imperia, 4 a Savona, 13 a Genova e 4 a La Spezia, a cui va aggiunto il ‘listino’ dei nominati, scelti dalla rete e prestati alla politica.

Ci sono , fra gli altri, lo studente universitario di Scienze Politiche 22enne di Savona Manuel Meles, l’insegnante di Matematica nelle scuole medie genovesi Marco De Ferrari, il geometra 27enne spezzino Terenzio Dazzini, la ristrutturatrice di abitazioni imperiese Veronica Fimmano’, il fondatore del meet-up di Savona Andrea Traverso, il 40enne dipendente di una multinazionale di ingegneria Andrea Melis, il 47enne intermediario immobiliare genovese Gianluigi Buscema, il libero professionista nel settore Ambiente Luca Ricci, gli insegnanti di Albisola Stefania Scarone e di Genova Marika Cassimatis, gli architetti Gabriele Pisani e Paola Bazzani.

La campagna elettorale della candidata presidente della Liguria per il M5S Alice Salvatore è iniziata sotto la Lanterna di Genova. Qui c’è stata la presentazione ufficiale dei 24 ‘semplici cittadini’ candidati dal movimento a consigliere regionale. Il faro più antico del Mediterraneo, simbolo di Genova, non e’ stato scelto a caso: e’ ritenuto dall’M5S “il simbolo del malgoverno dei partiti nella Regione Liguria, che lo hanno strangolato tra porto e citta’ vicino a una centrale a carbone, che oggi progettano di sostituire con un petrolchimico”.

Il M5S propone a Comune e Autorità portuale una soluzione alternativa: insediare i depositi chimici del porto di Genova (oggi a Multedo) in bidoni interrati su una piattaforma nella nuova diga foranea e convertire le aree portuali circostanti al faro in un parco urbano. E’ una proposta dell’architetto Giovanni Spalla, l’esperto consultato dai pentastellati. “Siamo abituati al verticismo delle istituzioni che guidano la Regione Liguria – denuncia Salvatore -. E’ arrivata l’ora che i cittadini portino trasparenza, legalita’ e partecipazione in consiglio regionale. La centrale al carbone Enel sotto la Lanterna ci ricorda lo scandalo della centrale Tirreno Power di Vado Ligure, sotto sequestro per disastro ambientale. Ci siamo abituati a una Regione Liguria che difende gli interessi di un’azienda privata a scapito della salute dei cittadini. E’ l’ora di dire basta”.

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