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Recupero del “Sivori”, Simonetti (Per Finale): “Frascherelli ha agito con lentezza, deve assumersi le sue responsabilità”

Finale Ligure. “I tempi per il mantenimento del progetto di recupero del teatro Sivori erano stretti ma del tutto fattibili: se Frascherelli fosse stato determinato avrebbe potuto tranquillamente raggiungere l’obbiettivo”.

La capogruppo della lista di minoranza “Per Finale” Simona Simonetti interviene nuovamente in merito alla perdita dei finanziamenti per il restauro dello storico teatro finalese. Secondo il consigliere di minoranza c’erano tempi e modi per agire al meglio: “Ugo Frascherelli ha vinto le elezioni il 25 maggio: aveva sei mesi per assegnare l’appalto del Sivori – ricorda Simonetti – Gli uffici comunali erano perfettamente in grado di gestire la gara nei tempi. Infatti un anno prima gli stessi uffici avevano affidato l’appalto per la sede della croce bianca in cinque mesi. E questo nonostante si fosse scelto l’iter più lungo (valutazione del rapporto qualità prezzo e non solo massimo ribasso) e durante la gara si fosse riscontrata una anomalia (offerta molto bassa) che richiese un supplemento di verifiche. In altre parole si poteva fare”.

Il sindaco aveva a disposizione un’altra soluzione: “Richiedere alla Regione, in qualità di stazione unica appaltante, di indire la gara. Così ha fatto il Comune di Sarzana (22 mila abitanti) per l’appalto del restauro del teatro degli Impavidi. Il bando per il teatro degli Impavidi, gestito in toto dall’ufficio regionale, è stato pubblicato a luglio 2014 e Sarzana ha mantenuto i finanziamenti di due milioni e mezzo di euro”.

“Il sindaco adduce come scusante la necessità di revisionare il progetto steso prima di indire la gara per i lavori. Il progetto infatti è del 2004 e, anche se già validato andava senz’altro revisionato per adeguarlo ai prezzi ed alle nuove norme. Un atto del tutto ordinario per una amministrazione: il sindaco poteva procedere celermente con un affido diretto, purché sotto i 40 mila euro di spesa, o con una gara ad invito che avrebbe richiesto più o meno due mesi. Dopo si poteva procedere alla gara per l’assegnazione dei lavori”.

Insomma, i tempi per non perdere i finanziamenti del Sivori c’erano: “L’amministrazione Frascherelli ha agito con insostenibile lentezza: non ha assegnato la revisione della progettazione (che a oggi non è stata ancora eseguita) e non ha indetto la gara. Per la semplice richiesta di proroga ha impiegato ben sei mesi. Se Frascherelli non avesse fallito, oggi a Finale ci sarebbero un milione e centomila euro di finanziamenti, una o più ditte lavorerebbero per il restauro del teatro e i finalesi fra qualche anno potrebbero rientrare in possesso del loro piccolo ma preziosissimo teatro. Questa giunta è riuscita a perdere ciò che era già stato conquistato. Frascherelli, invece di giocare allo scarica barile, dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e dire alla cittadinanza come pensa di rimediare”.

“Tutti i sindaci e le giunte, quando si insediano la prima volta, devono affrontare il passaggio di consegne – sottolinea ancora Simona Simonetti – Di solito a candidarsi sono persone che da tempo hanno a cuore e si occupano della cosa pubblica. Frascherelli e la sua giunta, al contrario, hanno iniziato a studiare l’amministrazione di Finale per scrivere il programma senza avere la più pallida idea di ciò che sarebbe servito per realizzarlo. Il Sindaco stesso ha dichiarato, in campagna elettorale, che appena insediato avrebbe studiato il bilancio: quindi non lo conosceva. Non conoscendo la storia passata è veramente difficile progettare il futuro. Il principale difetto della giunta Frascherelli è proprio la superficialità. Sul Sivori hanno sottovalutato gli impegni che come amministrazione avevano. Non hanno posto il restauro del teatro tra le priorità e le conseguenze ricadono su tutti noi”.

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