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Quiliano, piano di emergenza: esercitazione con la popolazione e non solo per la fase conclusiva del progetto “Proterina-Due”

Quiliano. Giovedì il territorio del Comune di Quiliano sarà protagonista della fase conclusiva del progetto Italia-Francia Marittimo “Proterina-due”. La cittadina, che è stata tra le maggiormente coinvolte, ha visto la sperimentazione di un processo di revisione del Piano di Emergenza che ha coinvolto amministratori, tecnici interni ed esterni al Comune, volontari e soprattutto la cittadinanza.

Il percorso, denominato “Prevenzione Comune”, è stato promosso dal Comune di Quiliano in collaborazione con Fondazione Cima (capofila del progetto) Regione Liguria e il supporto della cooperativa fiorentina Sociolab. Il valore aggiunto dell’esperienza nel territorio quilianese, rispetto a quella di altre realtà italiane, è proprio l’aver lavorato ad una revisione del Piano davvero partecipata e coinvolgendo in modo attivo la popolazione in diverse fasi e azioni che hanno costituito il cuore del percorso.

“Una tra le tante cose che abbiamo condiviso con la cittadinanza durante il percorso – afferma Alberto Ferrando, sindaco di Quiliano – è l’esercitazione come strumento di periodico coinvolgimento della popolazione e di formazione continua sui temi di Protezione Civile. Per questo motivo siamo convinti che le esercitazioni debbano essere ripetute ogni anno, nonostante i piccoli fastidi che possono portare alla normale vita del nostro paese”.

L’importanza di esercitarsi all’emergenza verrà ribadita quindi anche quest’anno. Lo scopo è quello di verificare non solo l’operatività della “macchina” della Protezione Civile comunale, ma anche – e soprattutto – quella di rendere ogni cittadino partecipe della propria ed altrui sicurezza, nel malaugurato caso di un reale evento idrogeologico. Il 26 marzo, quindi, i quilianesi e tutti gli operatori della Protezione civile, dell’Amministrazione comunale, delle scuole agiranno come se il Comune fosse in allerta 2. Istituti scolastici e attività produttive non saranno chiuse, così come previsto dal Piano di Emergenza del Comune, ma metteranno in campo tutte le misure di salvaguardia ed autoprotezione nel momento in cui la situazione meteo evolverà al peggio. E, sempre come lo scorso anno, verranno coinvolti numerosi osservatori esterni.

L’esercitazione, però, non sarà l’unico evento del giorno. E’ infatti previsto un denso programma di attività dedicate ad amministratori e tecnici di altri Comuni o Enti, nonché ai partner di “Proterina-Due”, con un’esposizione dei prodotti del progetto dedicati al territorio, per proseguire nel pomeriggio con la premiazione di due istituti che hanno avuto un ruolo di rilievo nelle attività di “Proterina-Due”, ovvero le scuole di Quiliano e l’I.C. Marassi di Genova.

A conclusione di tutto questo, si tireranno le somme della giornata in una tavola rotonda – in programma dalle 14,30 presso la Sala Polivalente di piazza Costituzione – per discutere l’eventualità di offrire agli altri Comuni la possibilità di beneficiare dell’esperienza del percorso partecipato di revisione del Piano di Emergenza di Quiliano, individuandone i punti di forza e cercando di fare tesoro delle difficoltà – e delle soluzioni – che questa comunità ha dovuto affrontare per prima. La tavola rotonda sarà aperta dal Sindaco Alberto Ferrando e vedrà la partecipazione di Fabrizio Curcio – Direttore Gestione delle Emergenze del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, Gerardina Basilicata – Prefetto di Savona, Raffaella Paita – Assessore alle Infrastrutture, attività di protezione civile, difesa del suolo, ciclo delle acque e dei rifiuti, ecosistema costiero, rapporti con gli enti locali della Regione Liguria, Donatella Spano – Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e di Paolo Masetti – Sindaco di Montelupo Fiorentino e Delegato Anci nazionale per la Protezione Civile.

“Il nostro centro è da anni coinvolto in attività di ricerca legate ai cosiddetti Early Warning System per il rischio idrogeologico – afferma Luca Ferraris, Vice Presidente di Fondazione Cima – ma da alcuni anni ci siamo resi conto che tutto ciò deve essere completato da un corretto e attivo coinvolgimento della Comunità. Anche il Segretario Esecutivo del Comitato Intergovernativo sugli Oceani dell’Unesco, Vladimir Ryabinin, durante la recente conferenza mondiale delle Nazioni Unite di Sendai, ha affermato che i più sofisticati sistemi di early warning system sono inutili se la popolazione non capisce l’allarme che viene emesso, e che è quindi necessario coinvolgere ed educare la popolazione in questo senso. Noi crediamo che a Quiliano siano stati fatti grandi passi in questo senso, garantendo alla comunità la possibilità di partecipare alle fasi salienti della pianificazione di emergenza e prevedendo un programma periodico di esercitazioni. Con il modello-Quiliano abbiamo la speranza che si crei una comunità di Amministrazioni virtuose dove la protezione civile sia un impegno quotidiano di tutti”.

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