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Questione amianto, interviene Camiciottoli: “Lesi i diritti dei lavoratori, è ora di finirla”

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Pontinvrea. “Nei giorni scorsi ho appreso che la finanziaria 2015 discrimina i lavoratori che hanno visto riconosciuto gli anni in cui hanno lavorato esposti all’amianto, maturando il diritto ad utilizzare quegli anni per arrivare alla pensione. Il governo Renzi, con il solito gioco delle tre carte, è riuscito a ledere quel diritto inserendo nell’art 115 della finanziaria che se l’azienda dove presta la sua opera un lavoratore che è stato esposto all’amianto chiude, il lavoratore può usufruire a pieno degli anni che ha maturato; se invece l’azienda non chiude il lavoratore dovrà usare un coefficiente più basso che quindi non farà cumulo per la pensione”. A tornare sulla questione amianto è Matteo Camiciottoli, sindaco di Pontinvrea.

“Ho sottoposto questo problema al Consigliere Rixi e candidato alla presidenza della regione – fa sapere Camiciottoli – che ha sposato in toto questa causa proponendo ieri un ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio regionale che impegna il ‘Presidente della giunta regionale e l’assessore competente a portare nelle sedi istituzionali di competenza questa problematica paradossale facendosene carico e tenendo presente la salute e la vita dei lavoratori come principio imprescindibile e non commercializzabile allo scopo del risanamento dei conti pubblici, non ostacolando il legittimo diritto dei lavoratori e delle lavoratrici di usufruiredella pensione che si sono guadagnati con tanti sacrifici e mettendo a rischio anche in modo inconsapevole la loro salute'”.

“E’ inaccettabile – tuona Camiciottoli – che questo governo e questa sinistra, oltre ad aver ridotto sul lastrico le famiglie, distrutto il commercio con una pressione fiscale ormai insostenibile, essersi dimenticato dei pensionati Italiani che percepiscono 500 euro al mese preferendo dare dare 500 euro al mese ai familiari degli stranieri residenti in Italia con il famoso assegno di ricongiungimento (anche se non hanno mai lavorato un giorno in Italia), ora si metta a giocare con il diritto alla pensione di chi, per aver svolto il suo lavoro, magari contrarrà anche una malattia. Credo sia veramente ora di finirla”, conclude.

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