IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Quaranta camion al giorno, per un totale di 1200 tonnellate/die: ecco come traslocherà il carbone da Vado

L'azienda ha inviato all'Ispra una relazione dettagliata per descrivere le modalità di movimentazione del lotto di combustibile venduto

Vado L. Dalla centrale partiranno un numero massimo di 40 automezzi al giorno per un totale di circa 1200 tonnellate/die. Saranno queste le modalità di “trasloco” di una parte del carbone attualmente stoccato nell’impianto vadese e che la società Tirreno Power ha venduto.

La movimentazione del combustibile sarebbe dovuta iniziare all’inizio del mese, ma l’Ispra aveva richiesto all’azienda di descrivere “tutti i possibili effetti ambientali” legati alla movimentazione del combustibile e, di conseguenza, l’avvio dell’operazione era stato posticipato.

Lo scorso 12 marzo Tirreno Power ha provveduto ad inviare all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale una relazione nella quale sono descritte in dettaglio le modalità con cui l’operazione verrà eseguita.

Tirreno Power ha venduto un primo lotto di 30 mila tonnellate di carbone (su un totale di circa 195 mila attualmente stoccate nella centrale) alla Unicoal Spa, società con sede a Milano, che secondo le indiscrezioni trapelate li rivenderà alla società “A2A”, gestore della centrale di Monfalcone.

Il carbone in questione dovrà arrivare via gomma fino al Terminal Rinfuse di Genova, il deposito intermedio indicato dalla Unicoal, da dove poi, stavolta via nave, dovrebbe raggiungere il Friuli.

Secondo Tirreno Power, l’operazione di movimentazione del materiale al sito di stoccaggio, in termini di volume di traffico, produrrà attività del “tutto comparabili” con quelle associate alla normale operatività della centrale.

“Nell’assetto di funzionamento a carbone – si legge nella relazione -, venivano effettuate quotidianamente movimentazioni (ora assenti) di ceneri, gessi, calcare e ammoniaca, in quantità confrontabili con quelle previste per il trasferimento di carbone ora programmato. Nell’assetto di funzionamento ordinario delle unità VL3 e VL4 a carbone il numero di trasporti in ingresso/uscita dalla centrale era dell’ordine di circa 28 automezzi al giorno, come valore medio su base annua (totale movimentazioni di circa 220 mila tonnellate distribuite per 260 giorni equivalenti a 5 per settimana), con punte massime anche sensibilmente superiori a quelle programmate. Analogamente per il trasferimento del carbone si prevede una logistica con un numero massimo i trasferimenti pari a 40 automezzi”.

Salvo sorprese, il trasloco del carbone dalla centrale vadese non dovrebbe subire alcuno stop visto che l’operazione avverrà seguendo un protocollo di sicurezza ben preciso (che prevede l’uso di mezzi con cassone anti dispersione, dotati di copertura telonata) e nel rispetto delle prescrizioni contenuto nell’AIA.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Rinaldo Sorgenti

    Dopo aver letto l’articolo, mi sono pizzicato per assicurarmi che non stessi dormendo e fossi stato assalito da un incubo lunare!

    Si pensa di limitare a max. 40 autotreni al giorni il trasferimento via camion del Carbone, per ragioni … “ambientali” ?

    Davvero incredibile, esilarante e, se non fosse vero, da incubo!

    S

    1. Scritto da Rinaldo Sorgenti

      Proseguo:

      E questi sarebbero i tecnici dell’Organo Ufficiale preposto al monitoraggio dell’ambiente?

      Ma, davvero si pensa di affliggere un’ulteriore (l’ennesima) penalizzazione a tali Operatori, limitando a 1.200 t/m giorno (neanchè in India, dove il Carbone od il minerale di ferro, od altro, lo scaricano o caricano con le ceste ed un’interminabile fila di poveri lavoratori!) la movimentazione?
      Ma in un normale Paese civile ed avanzato, 30.000 t/m le si caricano in 1, massimo 2 giorni, non 25!!!

      E poi ci si stupisce se il Paese non riesce ad uscire dalla cronica recessione ed a riprendere l’economia, quindi il benessere e lo sviluppo ?

      Ma quando si carica o scarica una nave di minerale, fertilizzanti, cereali o molte altre merci, le rese minime giornaliere devono essere di 7-8.000 tonn. per carichi relativamente piccoli e con questi mezzi ed, invece, trattandosi di “CARBONE” (il demonio ???) bisogna limitarne la movimentazione a 40 camion massimo al giorno ?

      Suvvia, smettiamola di prenderci in giro e di danneggiare tutto il Paese in questo modo.

      Se la raccontano ai tedeschi, ci fanno ricoverare o, meglio, si strofinano le mani, perchè non riusciremo mai ad infastidirli ed a competere con il loro pragmatismo e serietà lavorativa.