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Provincia, Giuliano risponde a Mai: “Assemblea dei sindaci il 20 marzo”

Savona. “L’assemblea dei sindaci sarà convocata il 20 marzo. E non per sottoporre a parere gli schemi di bilancio, ma per illustrare (come già anticipato nel corso della precedente assemblea del 24 novembre scorso), la difficoltà o meglio, al momento, l’impossibilità di predisporre un bilancio”.

Non si è fatta attendere la risposta del presidente della Provincia Monica Giuliano al “sollecito” avanzato ieri dal sindaco di Zuccarello Stefano Mai, che chiedeva alla numero uno di Palazzo Nervi di convocare al più presto l’assemblea dei sindaci del savonese.

“Nel corso dell’assemblea – ricorda Monica Giuliano – era stato illustrato un ordine del giorno (tra l’altro inviato alle massime autorità dello Stato, oltre che a molti rappresentanti del nostro territorio) in cui si evidenziava l’estrema gravità degli interventi normativi che si sono succeduti e che hanno praticamente azzerato la capacità finanziaria dell’Ente. Allora non era possibile definire un quadro preciso e si è rimasti in attesa che venissero determinati gli ulteriori tagli della legge di stabilità, sperando nel frattempo che venissero messi in atto dei correttivi che rendessero meno iniqui i tagli già previsti da precedenti disposizioni normative che avevano trovato, almeno per il 2013 ed il 2014, una corretta attenuazione rispetto a quelli previsti inizialmente (si fa riferimento ai tagli del decreto legge n. 95/2012 calcolati sulla base delle spese sostenute nel 2011, senza tener conto delle voci di spesa a specifica destinazione e non comprimibili quali quelle per il trasporto pubblico locale e per la formazione professionale, voci tolte dal calcolo solo per gli anni 2013 e 2014 e non per quelli successivi)”.

L’attesa è stata vana: “Ad oggi non sono purtroppo emerse disposizioni che permettano di intravvedere soluzioni positive e non sono stati ancora definiti i tagli della legge di stabilità per l’anno 2015, tagli che in ogni caso non consentiranno, né alla Provincia di Savona né alle altre Province, di predisporre un bilancio in equilibrio”.

L’amministrazione provinciale, nel frattempo, si è data da fare soprattutto per quanto riguarda il personale dell’Ente, che era una delle preoccupazioni di Mai: “L’amministrazione sta cercando di dare applicazione anche alle disposizioni della medesima legge di stabilità che incidono profondamente sul personale della Provincia. Ancora non sono state assunte decisioni definitive, stante la difficoltà di definire una dotazione organica che consenta di svolgere comunque le funzioni fondamentali assegnate alle Province e che sia sostenibile dal punto di vista finanziario. Al riguardo, l’amministrazione ha cercato di sensibilizzare tutti gli Enti coinvolti dalla legge nel processo di ricollocazione del personale, prefettura in rappresentanza dello Stato, Regione e Comuni, e sta seguendo con la massima attenzione e con il supporto della direzione generale e della dirigenza, il percorso intrapreso dalla Regione per il riordino delle funzioni fino ad ora svolte dalle Province su delega della Regione. Proprio il 26 febbraio scorso il disegno di legge regionale 388 è stato oggetto di esame e di espressione di parere da parte del Consiglio delle Autonomie locali. Ai Comuni è stata inviata nota con la quale si chiedeva la loro disponibilità a ricollocare al loro interno il personale delle province, usufruendo anche di benefici in materia di limiti di spesa, previsti dalla legge di stabilità. Ad oggi su 69 comuni solo 25 hanno risposto e non tutti positivamente”.

Alcuni dipendenti verranno trasferiti a breve: “Secondo il disegno di legge, dal primo luglio le funzioni relative alla formazione professionale, alla difesa del suolo, al turismo e alla caccia e pesca saranno svolte dalla Regione, alla quale verranno trasferiti i dipendenti provinciali che attualmente svolgono tali funzioni. Quanto alle funzioni legate al mercato del lavoro e alla promozione occupazionale, nonché quelle relative alla Polizia provinciale, rimangono sospese fino al completamento delle riforme avviate rispettivamente con il disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di riforma dei servizi per il lavoro e delle politiche attive (As 1428) e con il disegno di legge recante riorganizzazione della pubblica amministrazione, limitatamente alla materia relativa alla riforma delle forze di polizia (As 1577)”.

L’impegno è costante: “All’amministrazione sta a cuore il futuro dei dipendenti della Provincia e condivide con loro il disagio e la frustrazione per questo momento di grave incertezza, così come non dimentica il ruolo importante che, comunque, la riforma voluta dalla legge n. 56/2014 attribuisce alle Province riservando loro delle funzioni fondamentali per la vita del territorio e della sua popolazione, in materia, in particolare, di viabilità, di edilizia scolastica e di ambiente. Per questo, si sta adoperando e auspica che si creino le condizioni per continuare ad assicurare i servizi essenziali”.

Stefano Mai ha anche chiesto aggiornamenti circa le partecipazioni societarie: “Si tratta, oltre che di una necessità, anche di uno specifico obbligo di legge previsto sempre dalla legge di stabilità, ai commi 611 e seguenti, che prevede l’approvazione di un piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie entro il prossimo 31 marzo”.

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