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Prima Categoria, che bagarre per i play off. In zona salvezza, Celle e Baia Alassio sugli scudi risultati

Savona. Un pareggio per sé e per tenere aperto, virtualmente, il campionato. L’Andora di mister Pisano tiene accesa, almeno fino alla ripresa del campionato, la fiammella della speranza di scavalcare il Pietra Ligure in campionato e volare in Promozione senza passare dagli spareggi promozione.

Una fiammella veramente teorica ma che costringe Ferraro e soci a spostare in avanti di 2 settimane la festa quando l’esplosione sembrava ad un passo.

Il Pietra, a sorpresa, soffre più del dovuto per battere (2 a 1) una indomita San Stevese che, nonostante la classifica asfittica, passa in vantaggio sul campo della capolista.

I ragazzi di Ferraro reagiscono e trovano i tre punti che sembrano, per qualche minuto, valere la promozione. Fino al gol del pareggio andorese.

Il pareggio (2 a 2) dell’Andora in rimonta sul campo del Pallare, infatti, consente ai ponentini di rimanere a 12 lunghezze dalla capolista quando, al fischio finale dell’ultima giornata, mancano, da contendersi, proprio 12 punti.

Che il campionato sia ancora aperto è, a dire il vero, solo una ipotesi “di scuola” e che nessun bookmaker avveduto quoterebbe.

L’Andora, certo, ha dalla sua parte il fatto di poter contare ancora nello scontro diretto casalingo con la squadra di mister Ferraro (26 aprile) ma la logica e non solo quella dicono che il Pietra arriverà alla penultima giornata avendo già stappato da tempo lo spumante per la festa.

Le reti che fissano il risultato del match tra Pallare e Andora portano la firma di Buscaglia e Saviozzi per i padroni di casa e di Garassino (rig) e Bogliolo.

Il d-day per la promozione matematica del Pietra Ligure, comunque, dovrebbe essere il 12 aprile quando i pietresi faranno visita alla Baia Alassio di mister Porcella.

Esce definitivamente dalla corsa per la promozione diretta il Camporosso distrutto (4 a 1) da un Celle irresistibile che mette una pietra quasi decisiva sulla strada per la salvezza.

Corsa play off. Si ingarbuglia sempre più la lotta per i quattro posti che ammetteranno agli spareggi promozione. A 4 partite dal termine, la zona play off si allarga a dismisura.

La ventiseiesima si presentava come una giornata campale. Due i campi centrali con Bordighera e Pallare che, in casa, si giocavano le ultime chance per entrare nel lotto dei candidati al salto di categoria rispettivamente contro l’Altarese di Riccardo Quintavalle e contro l’Andora di mister Pisano.

Alla fine, cambia poco nelle primissime posizione con le squadre che si “marcano” a vista avvantaggiando il rientro delle inseguitrici.

Detto del pareggio in extremis dell’Andora che ridimensiona il Pallare, finisce a reti inviolate (0 a 0) tra Bordighera ed Altarese.

Per i valbormidesi, il punto consente l’aggancio al Camporosso mentre per gli imperiesi il punto consente di mantenere un minimo vantaggio sugli inseguitori. A rigor di matematica, finisse ora, comunque, il Bordighera sarebbe fuori dagli spareggi promozione visto che il distacco dall’Andora secondo sarebbe di 7 punti.

Lotta salvezza. Tre punti per il Celle di mister Magalino. I rivieraschi, contro il Camporosso, colgono una vittoria preziosissima (4 a 1) che corona la striscia di risultati positivi arrivati dall’arrivo sulla panchina dell’ex tecnico dell’Albenga. La classifica, ora, dice che il vantaggio sulla quint’ultima è di 4 punti ma quello che conta è il gap sulla penultima è lievitato fino a 13 lunghezze a 4 partite dalla fine. Dire che il Celle è salvo è prematuro ma il traguardo ormai sembra dietro l’angolo.

Alle spalle della squadra di Magalino e Grabinski, andamento altalenante. Perde (3 a 1) il Pontelungo sul campo di un Don Bosco Vallecrosia in piena lotta play off. Gli ingauni devono arrendersi ma, la nota lieta, arriva anche in questo caso dal distacco di 7 lunghezze sulla Sanremese che garantirebbe la salvezza diretta.

Fa un deciso passo avanti verso la salvezza, invece, la Baia Alassio di mister Porcella. Gli alassini escono vincitori (3 a 1) dall’anticipo mattutino sul campo del fanalino di coda Sciarborasca e, complici i risultati delle altre, si portano in quint’ultima piazza con un vantaggio di +9 sulla Sanremese che consentirebbe, anche in questo caso, di evitare lo spareggio salvezza. Le reti che decidono il match a favore dei giocatori di Porcella portano la firma di Refitaj, Guardone e Torsoli.

Altro scivolone interno, infine, per la Sanremese che non regge l’urto della Golfodianese e si deve arrendere (2 a 0) agli imperiesi.

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