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Porto turistico a Spotorno, Riccobene: “Progetto fondamentale per la bonifica della zona Serra”

Il progetto ospiterebbe circa 200 posti barca minori e terrebbe conto anche delle associazioni nautiche della zona Serra

Spotorno. Porto a secco o approdo turistico? A Spotorno il dibattito è aperto. O meglio, l’amministrazione comunale sembra ormai avere le idee chiare sul da farsi: l’opzione del porticciolo turistico è quella ritenuta più idonea, come conferma anche il vicesindaco e assessore al turismo Franco Riccobene.

“La questione storica del porticciolo riveste importanza anche per il Golfo dell’Isola che sarebbe così dotato di una infrastruttura di piccole dimensioni e per piccole imbarcazioni, assolutamente utile per il turismo, l’outdoor e la pesca. Ma anche per avere un miglior rapporto con il mare in termini di sicurezza e di tutela dell’ambiente, potendo avere a disposizione mezzi per il pronto intervento” spiega il vicensindaco.

Sui tempi per l’avanzamento dell’iter del progetto Riccobene spiega: “Affronteremo questi temi in un ulteriore incontro con gli assessori Paita e Cascino nei prossimi giorni perché riteniamo utile condividere con la Regione tutti i passaggi del percorso urbanistico. Ho sempre creduto in questo progetto su cui lavoro da 11 anni, dapprima da assessore all’urbanistica ed ora da titolare della delega al turismo e sempre per giungere al giusto equilibrio fra le esigenze economico-turistiche e la qualità della nostra costa. Un impegno teso a tenere nella massima considerazione le esigenze spotornesi e di tutto il Golfo, non più rinviabili”.

Il vicesindaco passa in rassegna gli aspetti che hanno convinto l’amministrazione a sostenere il progetto del porto turistico rispetto a quello a secco: “Nell’ultimo incontro del novembre scorso avuto in Regione alla presenza degli assessori Paita, Cascino, Guccinelli ed al capo gruppo Pd, Miceli, si concordò di inoltrare una richiesta del Consiglio Comunale di Spotorno per richiedere una diversa destinazione nel Piano della Costa, del sito della discarica Serra, da porto a secco, attuale previsione, ad approdo turistico. Il progetto, che prevede un bacino acque ridotto, ospiterebbe circa 200 posti barca minori e terrebbe conto anche delle associazioni nautiche della zona Serra, collocandole in un’area d’ingresso all’approdo con arenile antistante”.

“Inoltre le ridotte dimensioni dell’approdo non influenzerebbe lo stato degli arenili, consentendo il normale trasporto marino della sabbia. Ovviamente, il progetto, al contrario del porto a secco, si pone l’obiettivo primario di eliminare la discarica, contenente materiale inidoneo all’ambiente balneare. Dunque la proposta dell’approdo porta con sé due obiettivi fondamentali: realizzare una infrastruttura turistica e liberare la costa da uno scempio ambientale. La deliberazione così approvata dal Consiglio Comunale fu inviata alla Regione, che si era impegnata ad avviare una variante al Piano della Costa, fatte salve le verifiche del caso, per introdurre la nuova destinazione”.

“Ora, l’assessorato all’urbanistica della Regione Liguria fa il punto sulla procedura predisponendo una proposta di delibera nella quale si richiede al settore ambiente una VAS, Valutazione Ambientale Strategica, sul nuovo progetto, senza peraltro modificare l’attuale impostazione di destinazione di porto a secco dal Piano della Costa. Nel citato incontro del novembre scorso, a cui erano presenti per conto dell’amministrazione comunale di Spotorno il Sindaco Calvi, il vice Sindaco Riccobene e il consigliere Vitellaro, si insistette sulla questione ambientale che aveva in passato fatto fallire le altre soluzioni, indicando la strada di una Valutazione Ambientale preventiva prima della variante urbanistica, che, come detto, dovrebbe essere programmata con il nuovo mandato regionale, ma si ebbe anche la sensazione che il percorso sarebbe stato più agevole e rapido. La questione è rilevante in quanto una valutazione ambientale preventiva consentirebbe ulteriori modifiche a quello che in questa fase è ancora un progetto di massima”.

“Resta attualissima, dunque, la questione della bonifica della discarica Serra, così come avevamo richiesto, in quando, per nostra opinione, è assolutamente indispensabile rimuoverla per rendere l’ambiente balneare omogeneo e libero da materiali non coerenti con l’ambiente costiero, cogliendo così l’occasione per restituire al paese un nuovo equilibrio. Personalmente ho sostenuto in Consiglio Comunale l’esigenza che la bonifica possa avvenire attraverso un progetto di approdo turistico minore realizzato dal privato, che si accollerebbe l’onere della bonifica” precisa il vicesindaco di Spotorno.

“Senz’altro in questi mesi è cresciuta una consapevolezza maggiore da parte della Regione, ciò anche grazie alla disponibilità del Presidente Burlando a cui con il Sindaco chiedemmo un impegno straordinario per risolvere il problema discarica. Come si evince dalla citata proposta di delibera la questione, però, troverà un via libera solo dopo gli approfondimenti ambientali” aggiunge Riccobene che, per concludere, lancia un augurio all’assessore Paita e una frecciata ai suoi colleghi: “Il mio auspicio è che l’assessore divenga nuovo presidente cosicché si possa proseguire il percorso per ottenere l’approdo e liberarci definitivamente dallo scempio ambientale all’ingresso del paese. Al tempo stesso l’amministrazione non deve lanciare messaggi contraddittori e imprecisi per non inficiare il lavoro sin qui portato avanti”.

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