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Piano unico per la promozione di eventi e fiere: dibattito in Consiglio regionale

Liguria. Raffaella della Bianca (Gruppo misto) ha presentato un’interrogazione per chiedere di concentrare su pochi eventi promozionali le risorse  disponibili “in modo che la ricaduta degli stessi sia più forte ed incisiva. Nonostante le iniziative elencate nelle delibere di riferimento siano tutte lodevoli – ha aggiunto – queste  rischiano di frammentare risorse, che se impegnate in progetti più grossi, potrebbero garantire migliori risultati per tutti, anche per le stesse iniziative minori”.

Il consigliere ha ricordato  la legge regionale 9 febbraio 2000, n.8 riguarda la “Disciplina delle attività fieristiche e di promozione commerciale” e il Piano annuale 2014 delle iniziative promozionali che prevede un impegno di spesa di 750 mila euro. “Tra le 41 iniziative inserite nel Piano – ha aggiunto – ci sono ad esempio: “Il gelato artigianale genovese” alla Fiera Primavera (794 euro); “Miss Muretto” di Alassio (19.372,00 euro); 6ª Expò Alta Val Trebbia (2.354,00 euro); In Oleo Veritas – Luoghi e mestieri dell’olio di Toirano (29.057,00 euro); “Festival Nazionale del Biologico e delle Buone Energie” di Varese Ligure (123.494,00 euro); “Sale&Pesce” di Andora (1.682,00 euro); “Antica Fiera del bestiame” di Carcare (4.036,00 euro)”.

“Di fronte a questa tangibile crisi economica, sarebbe opportuno che tutte queste iniziative convergano in un’unica piattaforma, che abbia l’obiettivo di promuovere il turismo, l’artigianato, l’economia del nostro territorio in modo razionale e utile, soprattutto per tutte le associazioni di categoria”. In aula Della Bianca ha rimarcato la necessità, a suo avviso, di focalizzarsi su alcuni specifici eventi, che possono generare ricadute positive a  cascata sull’intero territorio, anziché frammentare le risorse.

Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli il quale ha detto che la Regione si articola in tre direzioni. In primo luogo sostenendo i grandi eventi sul territorio: “Ad esempio stiamo sostenendo slow fish nella nostra Regione” ha detto, ricordando che la  direzione è puntare ad un piano internazionale, portando le aziende liguri fuori dai confini regionali e nazionali e, nel contempo, costituire in Liguria un elemento di attrazione per chi è fuori da questi confini.

Il terzo versante, secondo quanto riferito da Guccinelli, è quello relativo al sostegno dei piccoli eventi, legato alle realtà delle associazioni di categoria, all’artigianato e all’enogastronomia: “Si tratta di vetrine importanti per queste realtà, capaci di identificare il territorio”.

Della Bianca ha rimarcato l’importanza, comunque di fare uno sforzo, anche con le associazioni di categoria, per puntare a vetrine uniche, più ampie.

 

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