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Nuovo parco eolico a Quiliano al vaglio della Conferenza dei servizi

Saranno 4 gli aerogeneratori da installare lungo il crinale di Cima delle Rocche

Quiliano. E’ in programma martedì 31 marzo, in sede deliberante, il progetto del parco eolico Rocche Bianche. Un impianto che interessa le colline sulle alturedi Quiliano e, per quanto riguarda strade di accesso e cavidotti, anche il territorio comunale di Vado Ligure.

La conferenza dei servizi della convocata in Provincia dovrà raccogliere i pareri sul progetto di oltre 20 diversi enti e amministrazioni coinvolte nel procedimento e passare poi alla sua approvazione, che aprirà la strada al rilascio dell’autorizzazione unica a realizzare l’iniziativa. Nel luglio dello scorso anno il progetto aveva già ottenuto dal settore Ambiente della Regione Liguria il fondamentale pronunciamento favorevole, sia pure condizionato da una serie di prescrizioni da rispettare.

Bocciato nel 2011 nella stesura originaria che era stata presentata già nel 2006 dalla società Fera di Milano, il progetto di parco eolico è stato ridimensionato e ripresentato nel 2013, dopo un’analisi congiunta con Terna e Snam Rete Gas che ha permesso di superare le criticità relative alle distanze da rispettare in prossimità di linee elettriche dell’alta tensione e di metanodotti interrati. Nonostante il parere negativo della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici nell’aprile 2014, il nuovo progetto ha superato l’esame della Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Liguria.

La revisione del progetto ha ridotto da 6 a 4 il numero degli aerogeneratori da installare lungo il crinale di Cima delle Rocche. Si tratta di torri eoliche di media taglia, ciascuna da 2,35 MW di potenza installata, con altezza al mozzo di quasi 100 metri e diametro massimo del rotore pari a 92 metri. La potenza complessiva è pari a circa 9 MW e potrà garantire una produzione energetica stimata in quasi 24 mila Mwh/anno.

Le prescrizioni che hanno accompagnato il rilascio delle autorizzazioni ambientali erano incentrate soprattutto sugli aspetti paesaggistici, con la richiesta di migliorare il piano di ripristino della vegetazione e di tutelare e ripristinare i sentieri storici (campagne napoleoniche di fine Settecento) interessati dalle opere.

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