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Musulmani in festa per la nuova moschea in via Aglietto fotogallery

Savona. La comunità islamica savonese ha una nuova sala, più spaziosa, dover poter pregare. Oggi in via Aglietto è stata inaugurata la nuova moschea alla presenza del vescovo Vittorio Lupi, del sindaco Federico Berruti e da alcuni membri della giunta savonese.

moschea

Il trasferimento è stato curato dal Comune che ha mediato con Arte, proprietaria dei nuovi spazi, per concedere in affitto lo spazio ai numerosi fedeli musulmani.  La vecchia moschea da tempo ormai non riusciva più a contenere la piccola saletta all’angolo fra via Aglietto e via Maciocio.

Il presidente della comunità islamica ligure, Zahoor Hamad Zargar, aveva chiesto al Comune un aiuto per individuare un’area dove raccogliersi in preghiera ma che potesse diventare anche un punto di incontro culturale. Erano emerse diverse ipotesi, come la sede del circolo Artisi di Savona, ma nessuna soluzione era sembrata percorribile.

“In occasione di ogni preghiera del venerdì – spiega il presidente della comunità islamica ligure – ci trovavamo stipati in oltre duecento. Molti erano costretti a pregare fuori e le donne e i bambini non riescono più a partecipare. Ora siamo felici di poter pregare in questo luogo di culto più ampio. Oltre alla preghiera, vogliamo creare un centro culturale, dove insegnare italiano ai bimbi delle numerose famiglie islamiche che risiedono nel Savonese. Oggi possiamo dire di far parte integrante di questa società.  Vogliamo dare anche un messaggio forte di fratellanza in un momento difficile nel mondo che purtroppo deve convivere, col terrorismo. Questa quindi è un’occasione importante per dimostrare la nostra vicinanza a coloro che piangono i loro parenti vittime dell’attacco di Tunisi nel giorno in cui a Savona è tornata la Costa Fascinosa. L’attentato di Tunisi non ci divide, ma anzi ci deve unire ancora di più per lottare affinché prevalga la pace tra i popoli e una integrazione ancora più felice e serena. I terroristi non fanno parte della nostra comunità. Anzi, come noto, abbiamo sempre condannato queste azioni che sono lontane dai nostri obiettivi di fratellanza e non di morte”.

Anche per il vescovo Vittorio Lupi “l’inaugurazione della moschea di Savona rappresenta un diritto per tutti coloro che vogliono pregare e coltivare la loro cultura. Credo inoltre sia molto importante la reazione del mondo musulmano contro il terrorismo che va combattuto anche nella preghiera”.

Parole di soddisfazione sono state espresse anche dal sindaco Federico Berruti: “La libertà di culto non è un valore astratto, ma condiviso. Siamo contenti di aver concluso positvamente questa operazione per il mondo musulmano”. E sull’attentato di Tunisi il primo cittadino ha sottolineato: “E’ bene contrastare ogni forma di violenza e quindi restare uniti contro il terrorismo”.

“Con questa inaugurazione possiamo davvero affermare come la città di Savona si sian ben integrata con culture diverse dalla nostra e di questo dobbiamo essere contenti. Avere un luogo per i musulmani dove poter pregare e i savonesi è utile perché ci si potrà scambiare idee con culture diverse dalla nostra. Credo quindi che la presenza di questa moschea sia interessante per tutti”, ha aggiunto l’assessore ai Servizi Sociali Isabella Sorgini.

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