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Miele in arrivo dalla Cina con tracce di antibiotici, allarme dalla Coldiretti

La presenza di farmaci nei prodotti alimentari mette a grave rischio tutti i soggetti allergici

Savona. Quasi due barattoli di miele su tre in vendita sono stati in realtà prodotti all’estero per effetto delle importazioni record che hanno raggiunto la quantità di 21,2 milioni di chili nel 2014, con un aumento del 15 per cento rispetto all’anno precedente. A lanciare l’allarme è la Coldiretti che ora mette in guardia famiglie e bambini: “Non guardate il prezzo, ma la qualità – sottolineano Paolo Calcagno e Antonio Fasolo, il primo presidente della Coldiretti di Savona il secondo per Imperia – Purtroppo in alcuni barattoli, soprattutto quelli che provengono dalla Cina sono state trovate anche tracce di antibiotici e chissà quali altre sostanze sono contenute”.

Secondo la Coldiretti “non si tratta di una questione di sola concorrenza sleale, ma di salvaguardia della salute”. “Alcuni prodotti sono confezionati e spediti in area Schengen ma senza essere debitamente controllati – dicono Fasolo e Calcagno – Iniziano a circolare in Europa e finiscono sulle tavole delle nostre case”. “La presenza non attesa di antibiotici nei prodotti alimentari mette a grave rischio tutti i soggetti allergici”, fa sapere Antonio Fasolo.

Come ci si può tutelare allora? “Semplicemente acquistando prodotti nostrani, dall’apicoltore amico, dall’azienda certificata (nel savonese sono tante ndr). Solo in quel caso si ha davvero la prova che si tratta di miele genuino e non un mix di sostanze”.

Vero anche però che la produzione è risultata in forte contrazione con una riduzione attorno al 50 per cento a causa del cattivo andamento climatico durante alcune delle fioriture più importanti, quali acacia, agrumi e castagno. In particolare le temperature sotto le medie stagionali, le piogge abbondanti e i forti venti hanno ostacolato fortemente l’attività di raccolta del nettare da parte delle api.

Preoccupanti anche gli effetti della vespa velutina che hanno determinato danni e gravi ostacoli all’operatività degli apicoltori delle zone interessate. Un pericolo perchè come diceva Albert Einstein: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

E così con il crollo della produzione nostrana aumenta il rischio di portare in tavola prodotti spacciati per “made in Italy”, ma provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità. “E per questo – consiglia la Coldiretti – occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina e in Romania è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti”.

Commenti

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  1. Tex Murphy
    Scritto da Tex Murphy

    Beh se ci sono porcherie dentro vanno sequestrati e mai più importati.