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Maltrattamenti verso ospiti disabili, indagato cinquantenne di Finale Ligure

Indagine dei Nas alla casa di cura per malati psichici a Sanremo

Savona. Simone Simonetti, 50 anni, residente a Finale Ligure, legale rappresentante della “Crct il Gabbiano” di Sanremo, che gestisce il centro di assistenza per malati psichiatrici “Giovanna D’Arco” di via del Solaro, risulta essere indagato dalla Procura della Repubblica di Imperia. Lo stesso Simonetti che, tra l’altro, fa parte del gruppo Segesta che ha appalti in tutta Italia, era già finito sotto inchiesta a Savona per i casi di maltrattamenti verso gli ospiti disabili e l’utilizzo di personale senza i titoli all’interno della Vada Sabatia di Vado Ligure. Per lui l’accusa è di inadempienze in pubbliche forniture.

L’indagine si riferisce ad un’attività ispettiva compiuta dai carabinieri del Nas. Insieme a lui sono state indagate altre due persone anche se l’inchiesta ora prosegue con accertamenti allargati ad altri episodi sospetti come il decesso, mai chiarito del tutto, di un ospite: “Riusciva a introdursi in cucina, si impadroniva di un panino che, ingerito, ne determinava la morte per soffocamento”. In particolare il pm Antonella Politi indaga su presunti casi di maltrattamenti ad almeno un paziente psichiatrico, assistenza inadeguata, personale non qualificato e arredi pericolosi. L’indagine dei carabinieri è partita dopo che la mamma di una ragazza in cura nel centro di Sanremo si era rivolta alla Asl 1 per denunciare che la figlia era stata più volte picchiata.La struttura finita sotto inchiesta, ha una quarantina di posti ed è convenzionata con la Asl 1 imperiese.

Deve rispondere dello stesso reato di Simonetti anche Monia Settembrini, 39 anni, di Sanremo, direttrice della struttura. Indagata per maltrattamenti invece Mia Muresan, infermiera romena di 43 anni, residente ad Arma di Taggia. Le contestazioni nei suoi confronti da parte dei Nas sono pesantissime e da brividi. Il rapporto choc dei Nas è finito anche sulla scrivania del direttore sanitario della Asl 1 Eliano Delfino che ora sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi della vicenda che in un primo tempo è stata sottovalutata da medici e specialisti della stessa azienda. Ora non è escluso che venga rimessa in discussione la convenzione con il gruppo privato.

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