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Lutto nella Diocesi savonese: si è spento a Finale Ligure Don Leonardo Botta, giovedì i funerali

Lutto a Finale Ligure e nella diocesi savonese per la scomparsa Don Leonardo Botta, fra i veterani del clero savonese con i suoi 92 anni e una figura conosciutissima e amatissima sia per la sua missione pastorale sia per la sua preparazione come studioso. Il sacerdote si è spento intorno alle 6 di questa mattina nella canonica della collegiata di san Giovanni Battista a Finale Ligure Marina dove risiedeva.

Don Botta era originario di san Bernardo in Valle, dove era nato il 2 maggio del 1922. Diacono dal 17 marzo 1945, fu ordinato presbitero il 29 giugno successivo, giusto 70 anni fa. Nel 1948 divenne vicecancelliere di Curia e archivista diocesano. Nel 1954 fu nominato Rettore del Seminario vescovile e canonico della Cattedrale di Noli, dieci anni più tardi anche della Cattedrale di Savona. Il 16 maggio 1966 fu destinato alla parrocchia di Finalmarina, incarico che mantenne per ben 32 anni ricoprendo anche più volte il ruolo di Vicario foraneo della zona nonché di assistente locale dell’Agesci. Nel 1998, per sopraggiunti limiti di età, fu sostituito da don Antonio Ferri che nel 2002 lasciò il posto a don Silvio Delbuono e quindi, nel 2013, all’attuale titolare don Giuseppe Militello. Monsignor Leonardo comunque rimase sempre un’autorevole figura di riferimento per tutta la comunità finalese. Da ricordare inoltre altri incarichi a livello diocesano come la direzione dell’Ufficio catechistico (1976) o dell’Opera santa Teresa del Bambin Gesù (1987) senza dimenticare la partecipazione, a più riprese, al Consiglio affari economici.

Tuttavia, oltre alla pastorale in parrocchia, il ruolo che ha più contraddistinto la missione sacerdotale di don Botta è stato quello studioso e storico: forte della sua passione e del suo percorso nella prestigiosa Scuola di archivistica e paleografia all’Archivio vaticano. Dopo la scomparsa del predecessore don Mario Scarrone, nel 1984, il 22 gennaio 1985 il vescovo Sanguineti nominò don Leonardo direttore dell’archivio diocesano coadiuvato dal professor Carlo Varaldo. Un incarico a cui il sacerdote si dedicò con impegno, competenza e passione, d’altra parte tra gli storici savonesi e liguri il nome di Botta è noto almeno già dal 1965, anno della pubblicazione del suo testo “La Riforma Tridentina nella diocesi di Savona”, una ricerca storica attraverso la documentazione offerta dagli archivi di mezza Italia, un documento fondamentale per la Chiesa locale e non solo. Fra i suoi scritti da ricordare anche i testi relativi alla prigionia di Pio VII.

La sua attività si espresse attraverso due aspetti: quello più propriamente intellettuale, legato appunto alla conservazione, all’inventariazione documentaria, e al supporto culturale offerto agli studiosi, e quello “tecnico”, senza il quale difficilmente sarebbe possibile la corretta conservazione del materiale d’archivio.

Un lavoro prezioso durato per moltissimi anni, tanto che il 16 ottobre del 2010, l’archivio storico diocesano, con il patrocinio della Diocesi di Savona-Noli, del Comune di Finale Ligure, e della parrocchia di San Giovanni Battista, organizzò “Archivio e territorio” un’intera giornata di studi in onore di monsignor Botta a cui lo stesso sacerdote partecipa con entusiasmo assieme a eminenti studiosi ed esperti

Il suo successore alla guida dell’Archivio diocesano, don Gianluigi Caneto, ricorda così don Leonardo: “Una grande figura sia come sacerdote sia come studioso, senza dimenticare il suo ruolo come Rettore del Seminario – afferma – scriveva con uno stile e una semplicità straordinaria, era una persona di un’umanità notevole e di un’ironia splendida, squisitamente ligure”. Commosso il ricordo di Massimiliana Bugli, archivista della struttura diocesana che lavorò con lui per molti anni e che fu tra i promotori del già citato convegno nel 2010: “Sapevo che sarebbe successo prima o poi, ma quando accade è dura, per me è come fosse mancato un nonno molto speciale”.

Stasera e domani, sempre alle 19, sarà recitato il rosario nella Basilica di San Giovanni a Finalmarina e sempre nella chiesa di Finalmarina giovedì alle 10 il vescovo Vittorio Lupi celebrerà il funerale. Don Leonardo verrà poi sepolto nella “tomba dei preti” nel cimitero di Finalmarina, sulla via Aurelia.

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