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Loano, scoperta la targa in ricordo della tragedia del Molo Giano fotogallery

Loano. Si è tenuta questa mattina presso la sede della capitaneria di porto della Marina di Loano la cerimonia di scopertura della targa in memoria delle vittime della tragedia della torre piloti al Molo Giano di Genova.

Loano, scoperta la targa in ricordo della tragedia del Molo Giano

Tra i presenti, tanti sindaci di Comuni del comprensorio, gli uomini della guardia costiera loanese guidati dal tenente Alessandro Guerri e anche l’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante della guardia costiera della Liguria. Proprio l’ammiraglio ha pronunciato un discorso molto commovente in ricordo dei colleghi e di tutte le vittime della tragedia genovese e ha elogiato il lavoro della guardia costiera soprattutto dal punto di vista del soccorso in mare.

L’ammiraglio ha chiamato i 6 marinai della guardia costiera deceduti nella tragedia del Molo Giano a Genova “figli”: “Petali ancora verdi che si sono staccati da un albero. Li ricordiamo con affetto e con grande emozione, ancora una volta, anche a testimonianza del grande impegno della guardia costiera nei soccorsi e nell’assistenza in mare, come nell’attuale emergenza a Lampedusa. E’ giusto onorarli come forma di riconoscimento della nostra attività”.

L’ammiraglio ha citato un recente in incontro privato con il Papa nel quale il Santo Padre, rivolgendosi a coloro che operano in Sicilia, ha detto: “Mi sento piccolo di fronte a voi”.

“L’ammiraglio ha sottolineato l’impegno che la guardia costiera che la guardia costiera profonde da anni (ma in realtà sono decenni) per la salvezza delle persone in mare in vari teatri – spiega Guerri – Si iniziò nel 1991 con l’Albania, ora è il Canale di Sicilia. Oggi è stata l’occasione per ricordare i colleghi mancati a Genova ormai più di un anno e mezzo fa. Questa giornata collega idealmente tutte queste persone che con la divisa della guardia costiera sono impegnate in prossimità del mare e sul mare per garantire la sicurezza e la salvezza della gente”.

Il lavoro della capitaneria di porto non si ferma mai e si fa tanto più necessario in estate, quando il mare diventa protagonista principale della vita dei comuni costieri: “La Guardia Costiera – ricorda Guerri – non è solo il lavoro nel Canale di Sicilia (anche se quello offusca tutto il resto) ma è anche impegno su tutta la lunghissima costa italiana. I tratti di costa come quello ligure vedono una grande confluenza di interessi di enorme importanza e un’elevata attrazione nei confronti dei turisti. In estate la coincidenza di interessi sul litorale e sul mare aumenta e il ruolo della guardia costiera viene esaltato ancora di più. Stiamo lavorando per rendere l’estate sicura così come facciamo tutti gli anni“.

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