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Lavoro, in Liguria situazione ancora critica. Ma nel savonese occupazione in crescita

Regione. Continua ad essere piuttosto difficile la situazione occupazionale in Liguria. Come spiegato in uno studio di Unioncamere Liguria, gli ultimi dati diffusi dall’Istat mostrano un mercato del lavoro ancora critico: nel 2014 gli occupati liguri risultano 599 mila, 4 mila in meno rispetto all’anno precedente, con un tasso di occupazione che si attesta al 60,7 per cento (il calo ha interessato maggiormente le donne).

A livello provinciale Imperia ha registrato 82 mila occupati, il 3,8 per cento in più rispetto al 2013, Savona 108 mila, quasi il 2 per cento in più, Genova 326 mila in calo dell’1,5 per cento e infine La Spezia con 84 mila occupati, il 2,3 per cento in meno rispetto al 2013. Notizie ancora allarmanti sul fronte della disoccupazione: i disoccupati liguri crescono del 10,6 per cento, passando da 66 mila a 73 mila unità e il 2014 si chiude con un tasso di disoccupazione pari al 10,8 per cento, un punto percentuale in più rispetto al 2013. Peggio di noi nell’area Nord Ovest solo il Piemonte (11,3 per cento)

E’ Imperia la provincia che registra il tasso di disoccupazione più alto, 13,8 per cento, in aumento di un punto percentuale e mezzo rispetto al 2013; seguono La Spezia con un tasso pari al 12,4 per cento (+3,1 punti percentuali), Genova con 10,1 per cento (9 decimi di punto percentuale in più) e infine Savona, in controtendenza rispetto alle altre province liguri, che registra un tasso di disoccupazione del 9,5 per cento, in calo di quasi un punto percentuale rispetto al 2013. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Liguria cresce di 3,8 punti percentuali raggiungendo il 45 per cento, contro il 42,7 per cento della media nazionale. A parte gli ultimi 2 anni, solo nel 2008 il valore della Liguria ha superato quello nazionale (rispettivamente 21,8 per cento e 21,2 per cento): a partire dal 2009 si è registrata un’escalation senza interruzione, arrivando nel 2013 a superare il dato Italia.

Tra le province liguri Genova guida questa poco esaltante classifica con il 48,6 per cento (+9,1 p.p. rispetto al 2013 e ben 31,3 punti rispetto al 2005), seguita da Imperia con il 43,8 per cento (3,2 p.p. in più); a Savona e a La Spezia, dove si registra il tasso di disoccupazione giovanile più basso (rispettivamente il 40,6 per cento e il 39,5 per cento), il tasso si riduce rispetto al 2013.
In aumento la popolazione inattiva1 ligure tra i 15 e i 64 anni (+5 mila unità, pari a +0,8 per cento), mentre a livello nazionale torna a diminuire (-233 mila unità, pari a -1,6 per cento). All’interno di questa categoria, i giovani liguri tra i 15 e i 24 anni scendono da 98 a 96 mila unità: calo riconducibile esclusivamente alla componente maschile (-4 mila unità), mentre le donne risultano in aumento di mille unità.

Un accenno, per concludere, ai giovani “Neet” ovvero quei giovani non occupati e nemmeno impegnati nello studio tra i 15 e i 34 anni. Tra il 2013 e il 2014 in Liguria sono diminuiti dell’1,2 per cento, in Italia dello 0,4 per cento. L’incidenza più alta, calcolata sulla popolazione, si riscontra nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni (in Liguria il valore è pari al 26 per cento, in Italia al 31,1 per cento).

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