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Italiana Coke, un nuovo piano industriale da lacrime e sangue. E per il mese di marzo niente stipendio

Protesta dei lavoratori in attesa del vertice in Prefettura

Cairo M. Si complica la vicenda di Italiana Coke, così come la crisi della filiera del carbone savonese che sta subendo un altro duro colpo: questa mattina sciopero di 4 ore delle maestranze e presidio davanti alla Prefettura savonese, con un centinaio di lavoratori presenti alla manifestazione decisa durante l’assemblea di ieri. Al tavolo in Prefettura hanno preso parte l’assessore regionale Enrico Vesco, il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano, il commercialista del gruppo Ascheri, Giancarlo Strada, in rappresentanza dell’azienda e le organizzazioni sindacali di categoria, con il coordinamento del prefetto Gerardina Basilicata.

Entro 15 giorni Italiana Coke deve presentare un nuovo piano industriale alle banche creditrici, un piano che dovrà essere in linea con le necessità di ristrutturazione del debito e che porterà senz’altro ad altri sacrifici per i lavoratori del sito cairese. Per l’azienda, inoltre, resta il problema della liquidità e per questo motivo nel mese di marzo niente stipendio per le maestranze, con l’impegno ad erogare il mese arretrato entro aprile.

Tuttavia, tutto dipenderà se le banche accetteranno o meno il nuovo piano industriale o se chiederanno altre modifiche per garantire maggiore solidità finanziaria all’operazione.

Entro la metà del mese di aprile è previsto un nuovo incontro in Prefettura a Savona dove si farà il punto sulla procedura di concordato presentata dall’azienda e capire le nuove linee del piano aziendale.

“C’è grande preoccupazione per la situazione di Italiana Coke e come Comune stiamo seguendo da vicino questa nuova vertenza. Certamente il quadro economico e finanziario dell’azienda non è roseo e c’è incertezza sul futuro del sito produttivo. Speriamo che il piano aziendale possa essere accettato e che le conseguenze sull’occupazione siano le minori possibili” ha commentato il sindaco Fulvio Briano al termine dell’incontro in Prefettura.

Commenti

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  1. Scritto da yogsototh

    l’importante è che non intervenga la cigl…..se no state certi che chiudono…..

  2. Scritto da rapalino

    Saranno contenti gli ambientalisti……….e purtroppo altri posti di lavoro a rischio a causa della crisi e sicuramente di amministrazioni da parte di dirigenti che ormai le aziende se le spolpano……….

    Tanto il coke lo compriamo dalla Cina e ormai non ci serve più visto che acciaierie in Italia………………