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Invasione di capinere sulla costa, superlavoro per i volontari Enpa

Savona. In questi giorni i volontari di Enpa hanno soccorso numerose capinere stordite o investite: nelle ultime due settimane gli interventi sono stati una ventina, metà dei quali lungo l’Aurelia tra via Nizza e Vado Ligure.

Spiegano da Enpa: “La capinera (ma la femmina ha il capo tra il rossiccio ed il marrone) è un piccolo uccello insettivoro, molto intelligente ed adattabile, che non disdegna di frequentare gli ambienti urbani, dove sempre più spesso nidifica; il trasferimento in città è cominciato da diversi anni ma mentre in passato i nostri volontari ne soccorrevano feriti o storditi un paio all’anno, in questi giorni il loro numero è improvvisamente decuplicato”.

L’Enpa lascia agli studiosi di ornitologia indagare sulle cause del fenomeno; l’associazione ha infatti ben altre “gatte da pelare”: “I soccorsi di fauna selvatica in difficoltà aumentano di anno in anno e la Provincia, alla quale le leggi affidano tale importante compito per la difesa della biodiversità, non è in grado di provvedervi e così ci pensano i nostri volontari, completamente a spese dell’associazione, che dal 2013 non riceve dalla Provincia alcun aiuto economico malgrado nel frattempo abbia recuperato quasi 4 mila animali. Una legge regionale del maggio 2014 destina una piccola parte delle tasse sulla caccia al soccorso della fauna e l’Enpa ha chiesto alla Provincia, che gestisce tali fondi, di farsi carico delle spese, che stanno mettendo in grave difficoltà l’associazione che, malgrado il nome di ‘ente nazionale’, non ha mai ricevuto contributi statali ed è una onlus privata di volontariato”.

Commenti

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  1. MOANA RIVOLI
    Scritto da MOANA RIVOLI

    La faccia tosta l’avete voi cacciatori e pescatori. siete l’unica categoria di cittadini evidentemente di serie A che grazie ai politici vostri amici vi ritornano indietro tutti i soldi che pagate per le tasse sulla caccia.

  2. Scritto da Stefano

    Forse Sig. Salvadivita non lo sa, ma i cacciatori fanno già la loro parte soccorrendo gli ungulati selvatici feriti, cosa che fanno gli ATC e non l’ENPA, e lo fanno sempre a loro spese. Quindi la loro parte già la fanno e senza tanto clamore!!!!

  3. Scritto da SALVADIVITA GIUSEPPE

    Non sono i “soldi dei cacciatori” ma le tasse che questi pagano per appropriarsi di un bene comune come la fauna selvatica. e visto che si tratta di animali selvatici è giusto che una piccola parte almeno, perchè tutto il resto ritorna a voi cacciatori, serva alla loro cura. Se poi non vi va bene, chiedete alla provincia che ci pensi lei direttamente e siamo tutti contenti.

  4. Scritto da Stefano

    Non capisco…l’ENPA fa crociate ideologiche contro la caccia…ma vuole i soldi dei cacciatori!!!!!! A casa mia si chiama faccia tosta. Un po non vi vergognate a scriverlo pure nero su bianco???????

  5. MOANA RIVOLI
    Scritto da MOANA RIVOLI

    A fare del bene si ottiene il rispetto delle persone per bene. Tamarri a parte.