IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

In tredici lasciano la mozione Civati: “Troppe occasioni perse, stiamo nel Pd”

Più informazioni su

Provincia. “Recuperare la nostra identità: è questo il motivo per cui lasciamo l’area civatiana del PD Ligure”. Con queste parole ben tredici ex aderenti al movimento di Civati comunicano la propria decisione di non proseguire in quel percorso e ritornare nel Pd: si tratta di Fabrizio Buscaglia, Vito D’Ambrosio, Pietro Greco, Lorenzo Frixione, Andrea Mandraccia, Roberto Pezzoli, Cesare Putignano, Pino Raimondo, Francesco Rossello, Marco Salvaterra, Giulia Stella, Andrea Toso e Simone Valdora.

“Per chi, come noi, l’ha fondata in Provincia di Savona è una decisione sofferta, ma purtroppo necessaria – spiegano – Necessaria perché da troppo tempo siamo in disaccordo con i referenti liguri e con le loro scelte. La ‘mozione Civati’ in Liguria ha perso troppe occasioni per caratterizzarsi e rappresentare una prospettiva politica capace di innovare e portare al centro del dibattito politico i temi dell’ambiente, del lavoro e dell’economia da una prospettiva valoriale di sinistra. Non ha saputo cogliere gli spazi che pur si erano creati per contare e condizionare le scelte del Partito. Questo purtroppo non è avvenuto né in occasione del congresso regionale, né durante le scelte per le primarie”.

“Ora l’ulteriore scelta, a nostro avviso errata – ammoniscono i tredici – di confluire in un progetto che di fatto rischia di diventare solo il viatico per un’uscita dal Partito senza approdare a nulla di concreto, ci costringe a questa decisione. Riteniamo che in questa fase politica, economica e sociale non ci siano le condizioni per creare una alternativa al PD, non siamo la Grecia né la Spagna. Le occasioni per cambiare radicalmente il paese le abbiamo perse non sapendo leggere i segnali che i cittadini avevano lanciato con la partecipazione ai referendum: beni comuni e lotta alle disuguaglianze. Non è il momento di fare scelte che appaiono solo referenziali e di testimonianza“.

“Siamo sempre stati coerenti con l’idea, nata con la mozione, che si dovesse lavorare in primo luogo nel Partito – spiegano – come unico vero contenitore di idee, per evitare che la già forte tendenza alla marginalizzazione dei contributi provenienti da un’area di sinistra potesse essere ‘agevolata’ dall’uscita di coloro che quelle idee le hanno sempre sostenute. Dispiace vedere che in Liguria, qualcuno voglia rinunciare a tutto ciò e per questo ulteriore motivo, purtroppo, crediamo sia giunto il momento di abbandonare questi compagni di viaggio”.

Noi riprendiamo il percorso originario – annunciano – stiamo nel Partito e cerchiamo di lavorare ad un’area che non incentivi le sensibilità di sinistra ad uscire, ma che al contrario cerchi sempre di più di valorizzarle, all’interno di un percorso sicuramente difficile, ma a nostro avviso, unico esistente. La nostra porta è aperta a tutti coloro che decideranno di collaborare con noi, non solo nel savonese, ma anche nelle altre province liguri”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.