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I dossi stradali sono pericolosi per i mezzi di soccorso

In caso di incidenti la responsabilitá é di chi li ha installati

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Savona. I rialzamenti stradali, ossia i dossi che hanno la funzione di far andare più piano le auto, in realtà sono dannosi: in particolare si sostiene che i pazienti trasportati sulle ambulanze, quando queste ultime rallentano e poi accelerano, possono subire conseguenze tali da peggiorare anche in maniera significativa le loro condizioni. Lo ha scritto in una nota il Ministero della Salute al Comune di Padova, ma il problema riguarda tutta Italia e anche la provincia di Savona. Nel capoluogo, così come a Loano, Alassio e in diverse strade delle cittadine della Riviera sono installati i dossi per rallentare la velocità di auto, moto, camion e anche ambulanze.

Non solo, ma i mezzi di soccorso, in prossimità dei “dossi”devono per forza di cose andare più piano, ritardando però i tempi di arrivo in ospedale. Le pubbliche assistenze e i vigili del fuoco hanno evidenziato il problema, aggiungendo anche che situazioni del genere si verificano di frequente.

E già il Ministero dei Lavori pubblici aveva chiarito che “i dossi collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi”.

“Il loro permanere in opera, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione, gli enti”.

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Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    QUANTOMENO CLASSIFICABILE COME UN AZZARDO, alterare il profilo stradale in questo modo, riparandosi dietro ad una mancanza di legge (soltanto formale, visto che i rialzi di fatto sono dei DOSSI) e IGNORANDO i pareri del Ministero.
    Una manfestazione di “potrere” quello di poter fare ciò che si vupol,e della S.S.1 Aurelia solo perchè Loano supera i 10.000 abitanti??? L’ennesima vessazione agli automobilisti..?
    La ragone non ha suggerito nulla.. nemmeno di realizzar ele rampe di raccordop un po’ meno acclivi e contenere la quota della sommità dei rialzo… Vogliamo prendere in esame il DOSSO davanti al bar Haiti o quelli di recente realizzati? Sarebbe il caso di andarne a rilevarne le misure dimensionali e poi inviarle in qualche luogo che tutela di diritti dei cittadini…

    Ecco la circolare ( che certamente in Comune conosceranno bene):
    Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
    Parere 26 ottobre 2011, n. 5274
    Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi e Statistici
    Direzione Generale per la Sicurezza Stradale
    Divisione II
    Prot. 5274 26.10.2011
    Oggetto: Decreto per eliminare i dossi artificiali in prossimità degli incroci. Rif. prot. n. 70429 del 29.09.2011.
    Con riferimento alle problematiche esposte nella nota in riscontro, si premette quanto segue.
    I dossi artificiali sono trattati dall’articolo 179, commi da 4 a 9, del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (DPR n. 495/1992); il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residences, e simili; esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento.
    Al riguardo la direttiva ministeriale 24 ottobre 2000, sulla “Corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione”, al paragrafo 5.6, impone agli Enti proprietari di evitare che tali manufatti costituiscano pericolo per la circolazione.
    Analoghe considerazioni sono state sviluppate anche nella II Direttiva sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione, prot. n. 777 del 27.04.2006.
    Inoltre il loro permanere in opera, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.
    Ciò premesso, qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento devono essere immediatamente rimossi; in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera.
    Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
    IL DIRETTORE GENERALE
    (Dr. Ing. Sergio DONDOLINI
    —————
    Ovviamente.. la risposta sarà che : “quelli non sono classificabili come DOSSI”, tappando democraticamente la bocca a tutti.