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Hockey in line, Killer Whales: vittoria schiacciante sui Green Geckos

Savona. Per la terza giornata del girone di ritorno al palahockey di Zinola sono di scena gli storici avversari dei Killer Whales, i Green Geckos Milano.

Ranghi quasi completi per i savonesi, orfani solo del capitano Gabriele Monaco. Nonostante l’assenza pesante, i ragazzi del presidente Taraschi continuano a giocare con le stesse caaratteristiche positive delle recenti uscite. Determinazione, concentrazione e, novità della serata, un cinismo ancora non evidenziato.

Una partita caratterizzata da un possesso disco quasi totale. Ben cinque gli atleti a segno e “shoot out” del portiere Luca Taraschi (zero reti subite nella sua permanenza in campo).

Ma andiamo con ordine, nel racconto di una vittoria schiacciante. Passano solo un paio di minuti e Christian Caviglia dà il via alle danze portando in vantaggio i nerofucsia. Ad arrotondare il punteggio con il quale termina il primo periodo arrivano le reti di Esposito e Ranes (che saranno tra i dominatori dell’incontro): 3 a 0 e primo intervallo.

Il secondo periodo inizia cosi come è terminato il primo. Dominio totale, alternanza delle linee, possesso disco, e avversari in balia delle orche. A metà del secondo periodo il break definitivo. In due minuti e mezzo tre reti di Ranes e una di Nadya Sokolova (alla sua prima marcatura in campionato) portano il punteggio su un 7 a 0 che lascia poco all’immaginazione. E’ un tiro al bersaglio che evidenzia quel cinismo ancora mai visto tra le fila dei savonesi.

Il terzo periodo è solo una passerella che porterà all’ultima sirena. Spazio tra i pali per Davide Semenza. I Green Geckos, in uno sforzo di orgoglio, riescono finalmente a violare la porta dei Killer Whales, complice anche un’eccessiva rilassatezza dei nerofucsia, che comunque vanno a segno ancora tre volte con Paolo Anthoine, il quale si toglie lo sfizio della tripletta personale dopo l’ennesima partita di grande lavoro per la squadra. La partita termina con il risultato di 10 a 4.

Stefano Parodi, in campo con i gradi di capitano al posto dell’assente Monaco, dichiara: “Non vorrei peccare di presunzione, ma i Killer Whales visti oggi hanno dimostrato che poco conta l’andamento della partita. Si gioca per segnare. Per vincere. Sempre. E questo nonostante il rischio di un senso di appagamento dovuto ai risultati delle precedenti partite. È evidente lo stato di salute del team, e questo, in chiave playoff, è un dato di notevole importanza”.

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