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Giusvalla e il progetto per salvare il “pero buccun”

Saranno distribuiti piantini di questa antichissima varietà: "E' un progetto nel quale tradizione, territorio e gusto vanno a braccetto"

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Giusvalla. Si chiama “Pero buccun” ed è una particolare varietà di pere che fino a qualche decennio fa era diffusissima nelle zone di Giusvalla e Dego. Adesso grazie ad un appassionato di frutta antica, Corrado Ghione, è iniziato un progetto mirato a salvaguardare queste piante.

E domani, proprio a Giusvalla, si terrà la seconda edizione della manifestazione “Salviamo il Pero Buccun”: durate il pomeriggio (dalle 14 al tramonto) verranno distribuiti piantini appena innestati di questa antichissima varietà e inoltre verranno venduti anche piantini di eleagnus umbellata, arbusto da bacca commestibile ricco di omega 3 e omega 6. L’evento non è a scopo di lucro infatti l’incasso sarà devoluto al Gaslini di Genova.

“Siete stanchi di mangiare le solite pere standardizzate, belle ma dalla bellezza artificiale a causa delle bombardate di trattamenti chimici cui vengono sottoposti i loro alberi? La risposta arriverà da vicino: la pera ‘made in italy’ verrà prodotta a Giusvalla e Dego, e nei paesi limitrofi. Si chiama pero buccun. Ha una lunghissima storia, un colore verde sul giallo a maturazione, polpa granulosa e tendenza ad assumere un colore scuro della polpa” spiega Ghione.

“Non ha bisogno di trattamenti, le piante sono molto resistenti, la maturazione avviene a scalare tra il 20 agosto e il 20 settembre. Il pero buccun non è una fresca scoperta: a Dego e Giusvalla e in alcuni territori vicini era diffusissima fino a qualche decennio fa. Poi la coltivazione è stata via via abbandonata. Oggi si cerca di riportarla a nuova vita, attraverso un progetto nel quale tradizione, territorio, gusto e salvaguardia ambientale vanno a braccetto” aggiunge l’ideatore del progetto che gode anche dell’appoggio del Comune.

“Lo scopo è quello di far rinascere la coltura di questa pera, tipica della zona di Giusvalla e Dego e di alcune zone vicine, frutto del quale oggi sopravvivono pochissimi esemplari di alberi produttivi. Ma non dobbiamo pensare a uno di quei progetti puramente sperimentali e dimostrativi – spiega Ghione . Al contrario noi vogliamo sì salvare le vecchie piante, salvaguardando in questo modo anche il paesaggio, ma intendiamo anche fornire indicazioni tecniche a chi vorrà coltivare questi alberi da frutto”.

Domani, durante il pomeriggio, saranno organizzate anche passeggiate in carrozza gratis per la campagna giusvallina, giochi e musica, mercatino di prodotti tipici e specialità locali prodotte dalla croce rossa di Giusvalla; degustazione del liquore di pere e marmellata di pere prodotta con un’antichissima ricetta.

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