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Fior d’Albenga, le bici d’arte di Francesco Granducato decorano vie e piazze della città

Albenga. Ad imprimere un “tocco” magico alla manifestazione di Fior d’Albenga, che in onore della “Grande Partenza” del Giro d’Italia avrà come tema la bicicletta, spicca un protagonista affermato nel mondo artistico: Francesco Granducato. Saranno infatti le biciclette, oggetto delle sue creazioni e trasformazioni, a trovare palcoscenico e ad essere esposte in alcuni luoghi della città per dare un volto “originale” e decorare con fantasia e colore gli arredi urbani della città di Albenga.

L’artista, nato a Caltanissetta nel 1959, si trasferisce a Torino dove frequenta il liceo artistico. Avverte presto la forte esigenza di dare corpo a quello spirito artistico che sente radicato profondamente dentro di sé. Decide quindi di trasferirsi a Firenze, si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti, ed inizia la sua ricerca nell’ambito di varie correnti artistiche, ma senza sentire un particolare legame con alcuna di esse, trova la sua personale strada ed espressione artistica. Con la realizzazione di innumerevoli lavori di pittura e scultura su commissione arriva anche la consapevolezza che la strada da percorrere per esprimere ciò che sente dentro di lui sia un’altra.

Attratto dalla sperimentazione, in particolare attraverso l’utilizzo dei più diversi materiali , quale fonte continua di nuovi stimoli e idee. Inizialmente decide di lavorare la lamina metallica delle lattine vuote, grazie alla quale darà vita a due importanti collezioni: “American Coke” e “INRI 2000”. Saranno però le cannucce colorate ad esercitare su di lui una forte attrazione: l’esigenza di utilizzare questo materiale diventerà irresistibile e darà corpo alla sua più recente sperimentazione: ritratti, forme astratte, personaggi coloratissimi e mutevoli grazie all’ utilizzo di questo elemento. Un collezionista tedesco in vacanza in Italia, lo nota, si appassiona a questa insolita interpretazione d’arte ed organizza per lui una mostra ad Heidelberg, dove riscuote un notevole consenso di critica e collezionisti. Da qui si apre al mercato e nasce un nuovo desiderio di confronto e ricerca per esprimere se stesso: sperimentare, lavorare, creare perché “è nel fare che Francesco Granducato trova la sua ispirazione”.

In un articolo pubblicato sulla pagina online di Vanity Fair si legge: “Le bici abbandonate agli angoli delle strade non sono solo ‘banca d’organi’ per ladri e bricoleur, ma riprendono vita e dignità estetica nel lavoro di Francesco Granducato. L’artista siciliano è uno dei 19 protagonisti di ‘Going places’, mostra collettiva dedicata alle diverse dimensioni del viaggio, appena inaugurata sui quattro livelli del nhow Milano l’hotel-showroom di via Tortona”.

Alla sorprendente trasformazione delle due ruote “fuori corso” hanno contribuito vernice acrilica, lana, palloncini colorati, colla, alluminio e nastro adesivo. Un’operazione che le ha rese uniche e indimenticabili, come molti altri oggetti scelti da Elisabetta Scantamburlo, art director, curatrice della mostra, che rimarrà allestita fino al prossimo 30 marzo.

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