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Finale, discariche abusive di eternit e segnaletica deturpata: la denuncia dei Verdi fotogallery

Finale Ligure. “I barbari sono tra noi”. I Verdi savonesi denunciano la presenza di discariche abusive a Finale Ligure e a Orco Feglino e la deturpazione della segnaletica turistica a Punta Crena.

“Nonostante le segnalazioni e le proteste – spiegano – continuano gli atti di vandalismo e l’abbandono di materiali da demolizione in alcune aree dell’entroterra. La segnaletica turistica di Punta Crena, uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Liguria, risulta da tempo deturpata con scritte a vernice. In più punti del finalese, a lato di strade frequentatissime da turisti (bikers, escursionisti) si nota la presenza di materiali provenienti da cantieri edili locali: a pochi metri dal nucleo storico di Boragni nel Comune di Orco Feglino, in prossimità della strada per Vezzi Portio (qui addirittura sono state gettate delle lastre di eternit) e sull’altopiano delle Manie”.

Una situazione che lascia i verdi molto perplessi: “Come è possibile disprezzare in questo modo l’ambiente in cui si vive, danneggiare il turismo ormai diventato principale fonte di sostentamento per la comunità e mettere anche a repentaglio la salute dei propri cari? Eppure da una nostra indagine risulta che alcune ditte locali, conosciute da tutti gli operatori del settore, si siano organizzate per smaltire materiale proveniente da demolizioni con costi contenuti di 1,65 Euro al quintale. Come è possibile che un’impresa edile, per quanto piccola, non possa sostenere spese così limitate per lo smaltimento dei detriti, correndo inoltre il rischio di multe salatissime? Finale Ambiente potrebbe fornire tutte le indicazioni del caso anche se, purtroppo, non è ancora organizzata per intervenire direttamente”.

Ovviamente la preoccupazione maggiore arriva dai rifiuti di eternit: “Le lastre ondulate di eternit, contenente il pericoloso amianto, sono ancora presenti non solo nella copertura di grandi edifici della zona industriale ma anche sulle coperture di grandi edifici a ridosso del centro storico di Marina e di Calvisio – ricordano i Verdi – Il costo per la loro sostituzione non sarebbe così alto. Lo smaltimento dell’amianto è di circa 400 euro a quintale. Le discariche abusive create proprio da finalesi e il permanere di gravi fonti di inquinamento vicino alle abitazioni, sono un fenomeno di autolesionismo intollerabile”.

Una situazione inaccettabile: “Per deturpare le bellezze di un territorio, unico per i suoi valori ambientali, i barbari non arrivano sono dall’estero, li abbiamo anche in casa nostra”.

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