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False assicurazioni, é boom in provincia di Savona

Chiunque viene pizzicato senza la copertura assicurativa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 848 a 3.393 euro e si vede sequestrare l'auto

Savona. False assicurazioni. A Savona è boom di tagliandini contraffatti. Un allarme lanciato dal comando della polizia municipale e che rischia di esplodere perché le compagnie assicurative hanno deciso di querelare coloro che sono stati “beccati” a circolare in città con l’assicurazione fasulla.

“Complice la crisi economica e l’impossibilità per molte famiglie di arrivare alla fine del mese, sono in continuo aumento i casi di automobilisti sorpresi al volante senza Rca – spiega il comandante Igor Aloi  – Diversi i casi che abbiamo scoperto negli ultimi mesi a Savona e che gli altri colleghi hanno scoperto anche in altre città della provincia. Viaggiare su un’auto non coperta da assicurazione è una violazione del codice della strada. In particolare l’articolo 193. Ma abbiamo anche scoperto alcuni automobilisti che avevano addirittura falsificato i tagliandini. In quel caso provvediamento a segnalare tutti gli episodi anomali alle compagnie di assicurazione che possono querelare gli automobilisti e quindi portarli in tribunale”.

Il codice della strada parla chiaro: prevede che chiunque viene pizzicato al volante senza la copertura assicurativa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 848 a 3.393 euro, con il sequestro immediato del veicolo, finalizzato alla confisca.

“Anche i veicoli in sosta in qualunque area aperta al pubblico devono essere coperti dall’assicurazione Rca”, ricordano al comando. E ora si scopre anche che nella nostra provincia è in aumento anche il fenomeno delle Rca false o contraffatte nella parte del tagliando dove è riportata la data di scadenza: nei primi mesi di quest’anno già una decina i casi accertati. Anche in questo caso “è sempre disposta la confisca amministrativa – cita il codice della strada – del veicolo intestato al conducente sprovvisto di copertura Rca quando sia fatto circolare con documenti assicurativi falsi o contraffatti”.

Nei confronti di colui che ha falsificato o contraffatto i documenti assicurativi scatta inoltre sempre la denuncia all’autorità giudiziaria, nonché la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un anno.

Ma il mondo delle assicurazioni auto sarà presto interessato da una svolta epocale con l’introduzione del tagliando elettronico in luogo di quello cartaceo: l’articolo 134 del codice delle assicurazioni, modificato dall’articolo 32, comma 2, del Dl 24/1/2012 convertito nella Legge n. 27 del 24/3/2012, ha infatti introdotto la cosiddetta “dematerializzazione degli attestati di rischio”, la cui finalità è quella di semplificare e rendere più snello il processo assuntivo del ramo RC auto, oltre che di creare un rilevante strumento di deterrenza alle frodi collegate con la falsificazione degli attestati di rischio. Al fine di adeguarsi alla nuova normativa, l’IVASS ha predisposto uno schema di regolamento, aperto fino al prossimo 6 aprile a ulteriori osservazioni e proposte dell’ANIA e dei rappresentanti di diverse imprese, che introduce nuove garanzie e misure a sostegno dei clienti. Sono state stabilite le modalità e i tempi di consegna del tagliando elettronico, che avverrà via telematica almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto. In questo caso l’obbligo di consegna si considera assolto con la messa a disposizione del suddetto tagliando nell’area riservata del sito web dell’impresa, attraverso la quale ciascun contraente potrà accedere alla propria posizione assicurativa.

Tenuto conto dell’impatto organizzativo legato all’adeguamento da parte delle compagnie delle procedure informatiche necessarie, è stata indicata, come termine ultimo, la data del 31 ottobre 2015 per adempiere a tali obblighi. Inoltre, per supportare al meglio gli assicurati poco pratici nell’utilizzo di strumenti informatici, è previsto che qualora abbiano stipulato un contratto di assicurazione auto tramite intermediari, possano ottenere da quest’ultimi una stampa dell’attestato di rischio.

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