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Export, in provincia di Savona crescita di 5 punti: forte espansione verso Usa, Cina e Singapore

Provincia. Savona è una provincia che esporta. Lo dicono i dati e le elaborazioni statistiche basate sui dati di fonte amministrativa, raccolti dall’Agenzia delle Dogane attraverso due rilevazioni: importazioni ed esportazioni con i paesi extra Ue e acquisti e cessioni con i paesi Ue. Nel primo caso i dati si riferiscono alla provincia o paese di origine (dove la merce è stata prodotta), nel secondo alla provincia o paese di provenienza (da cui la merce viene spedita).

Dalle analisi risulta che in provincia di Savona l’export ha segnato un +4,9 per cento: le vendite verso l’area extra-Ue sono aumentate del 18,4 per cento mentre quelle verso i paesi dell’Ue sono diminuite dell’1,7 per cento. I prodotti chimici si confermano la voce principale dell’export provinciale, con un incremento pari al 13,3 per cento e superando la quota di 700 milioni di euro (oltre il 50 per cento destinati ai paesi extra-Ue con un incremento del 35,7 per cento a fronte di un calo del 3,2 per cento verso l’area comunitaria).

Scendendo più nel dettaglio, l’expo dei prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento è calato del 59,8 per cento. L’indice delle merci dichiarate come provviste di bordo, merci varie è sceso del 42,8. In aumento netto, invece, l’export dei prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere, cresciuto del 75,8. In rialzo anche le uscite dei prodotti delle attività manifatturiere al 6,9 per cento.

Tra i paesi dell’area comunitaria torna a salire l’export verso la Francia (+4,1 per cento) mentre subisce un calo verso la Germania (-5,2 per cento) a causa soprattutto di una minore vendita di prodotti chimici, principale prodotto esportato nel mercato tedesco; in aumento l’export verso la Spagna (+12,5 per cento).

Sul fronte extra-Ue, l’export savonese è cresciuto del 18,4 per cento, fortemente influenzato dalla vendita di prodotti chimici. Si registra una forte espansione verso gli Stati Uniti pari al 33 per cento: l’80 per cento delle vendite è costituito da prodotti chimici le cui vendite sono aumentate del 32 per cento, buono l’andamento anche dei prodotti alimentari, +20,6 per cento. Al secondo posta la Cina (oltre il 50 per cento delle vendite è costituito da prodotti chimici in crescita del 23,7 per cento) seguita da Singapore.

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