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Estromesso da un appalto, Bettino Piro vince una nuova causa legale

La sua impresa, la Iniziative Immobiliari Liguri, era stata estromessa come sub-appaltatrice nella realizzazione di due palazzine a Sanremo

Savona. Bettino Piro, l’ex presidente del Savona Calcio, ha vinto un’altra battaglia legale. Riguarda la controversa cementificazione della zona C2 di Solaro-San Lorenzo a Sanremo, spartita tra cooperative e imprese convenzionate. Qui era prevista la realizzazione di due palazzine in edilizia convenzionata per un totale di 48 appartamenti.

L’imprenditore Piro, a capo della “Iniziative Immobiliari Liguri Srl” con interessi anche nel ponente savonese, perciò aveva deciso di rivolgersi al tribunale civile di Imperia. In qualità di amministratore dell’impresa sub-appaltatrice dell’ultimo lotto ancora da relizzare in strada Domenico Cotta era stato estromesso. Ma il giudice Alessandro Cento, accogliendo la tesi del suo avvocato il savonese Luigi Pesce, gli hanno dato ragione e il cantiere ora è finito sotto sequestro.

Un’estromissione della società dell’ex numero uno della società biancoblù che trae origine dopo la decisione dell’impresa “Saba srl” di sospendere gli interventi della “Iniziative Immobiliari Liguri Srl” di Piro. Tra le due società sarebbero sorte delle divergenze sull’esecuzione delle operazioni, quale forma di autotutela contrattuale.  La  “Saba”, nel mese di luglio dell’anno scorso,  aveva affidato l’intervento ad un’altra impresa la “Rinova Srl”. Piro tuttavia non si è dato per vinto ed ha deciso di presentare ricorso contro quella che lui stesso aveva definito “un’ingiustizia bella e buona”. Si era appellato quindi al tribunale civile imperiese. Dandogli ragione l’imprenditore savonese è tornato in possesso del cantiere doveva aveva iniziato a lavorare come azienda sub-appaltatrice nel mese di ottobre di tre anni fa.

La sentenza emessa dal giudice Cento ordina di fatto “l ’immediata reintegrazione della società di Piro ricorrente nella detenzione del cantiere”. Inoltre è anche sottolineato come “la sospensione dei lavori, pur decisa dall’appaltatore quale forma di autotutela contrattuale, non implica necessariamente l’abbandono della detenzione del cantiere ed anzi è essa stessa espressione di esercizio di autotutela contrattuale”. “La Rinova srl” – secondo la sentenza del tribunale – ha tratto vantaggio dall’illecito possessorio in quanto è (pacificamente) subentrata nel cantiere già occupato dalla “Iniziative Immobiliari Liguri” per l’esecuzione dei lavori a lei affidati, in regime di subappalto, dalla Domus srl”. Ora il cantiere è stato sigillato dall’ufficiale giudiziario con l’affidamento all’amministratore delle palazzine in attesa di una perizia ordinata dal tribunale che ha incaricato l’ingegner Luca Siccardi. E Piro soddisfatto della sentenza spiega che “altre vicende giudiziarie in corso attendono di essere chiarite una volta per tutte”.

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