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Difesa del territorio, Rixi: “Liguria unica regione non accreditata nei progetti europei della macroregione alpina”

Il consigliere regionale e candidato alla presidenza della Regione Liguria ha presentato questa mattina un'interrogazione sulla mancata adesione al progetto transfrontaliero Alp Ffirs: "Assurdo che la Liguria snobbi progetti sulla prevenzione e la tutela del nostro entroterra"

Liguria. “Forse la giunta era troppo impegnata nella campagna delle primarie o forse non è a conoscenza che anche la Liguria appartiene alla macroregione dell’arco alpino. Il risultato è che a dicembre, a una presentazione in Regione Lombardia di progetti transafrontalieri, la Liguria era l’unica regione non accreditata. In questo contesto mi pare assurdo che la nostra regione non abbia partecipato al progetto Alp Ffirs per le azioni di prevenzione degli incendi nell’arco alpino e la Liguria risulta oggi assente tra i 15 partner dell’iniziativa”. Questa la denuncia di Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, che ha presentato questa mattina un’interrogazione per conoscere il motivo della mancata partecipazione della Regione Liguria al progetto Alp Ffirs, del Programma di Cooperazione Territoriale Spazio Alpino, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

“Un progetto transfrontaliero – dice Rixi – che oltre alle regioni dell’arco alpino, di cui fa parte anche la Liguria – le Alpi iniziano sopra Voltri con il massiccio del Beigua – ha coinvolto Paesi esteri tra cui Francia, Svizzera e Austria. I partner di progetto sono 15 istituzioni pubbliche appartenenti a regioni dell’arco alpino: servizi meteorologici, squadre antincendio, università, autorità regionali e nazionali incaricate della prevenzione degli incendi, servizi forestali. L’obiettivo è la costituzione, nella regione alpina, di una rete per la riduzione degli impatti provocati dagli incendi boschivi che, sulla base di politiche condivise di gestione e prevenzione del rischio, promozione dell’aiuto reciproco nelle azioni di prevenzione, addestramento e lotta attiva”.

“Sappiamo bene quanto la nostra regione, che ha un tasso di boscosità dell’80% – continua il candidato alle regionali – sia da sempre interessata da incendi che soprattutto nel periodo estivo assumono dimensioni spesso spaventose, alimentati anche dai forti venti che battono la Liguria. Inoltre, visti i tagli che hanno interessato il corpo dei Vigili del Fuoco sotto la scure del ministero degli Interni, sarebbe decisamente utile ed efficace unire le forze con le regioni vicine con analoghe problematiche. Visto che la possibilità per creare una rete davvero efficiente di prevenzione era a portata di mano, vorrei capire perché la nostra Regione ha deciso di non aderire al progetto. Nella risposta fornita dall’assessore all’Agricoltura Barbagallo non ho trovato argomenti soddisfacenti”.

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