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Crollo alla scuola di Cengio, i Cobas saranno parte civile

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Provincia. Si è chiusa la campagna elettorale per l’elezione dei nuovi rappresentanti nelle RSU in tutte le scuole, che si terrà dal 3 al 5 marzo in tutte le scuole italiane. Tra le novità, spiega Franco Xibilia della Confederazione Cobas di Savona, “per la prima volta votano e possono essere eletti anche i precari, anzi votano anche i supplenti brevi in servizio in quei 3 giorni. Un contentino, comunque significativo: quello che i Cobas vogliono da decenni è l’immissione in ruolo di tutti precari con almeno 3 anni di servizio, come sancito dalla Corte di Giustizia Europea, un punto che unisce tutti i sindacati”.

Sindacati che invece, secondo Xibilia, sarebbero divisi su altri punti: “E’ difficile, se non impossibile, trovare sindacati che stiano dalla parte del potere politico. Ora ci viene catapultata la cosiddetta ‘Buona scuola’ di Renzi (che noi chiamiamo Cattiva scuola) e che in molti Collegi docenti neanche viene messa ai voti. I sindacati devono unirsi contro la Cattiva scuola e rifiutare il RAV, ossia la cosiddetta autovalutazione di Istituto, che consisterebbe in una pseudovalutazione da parte dei Dirigenti e di un nucleo di valutazione composto da docenti eletti dal Collegio. Secondo la ministra dello 0,1%(ora transitata nel PD), Stefania Giannini, il 70% dello stipendio dovrà essere definito attraverso il merito. Sarà invece una forma di favoritismo che giungerà facilmente al clientelismo. Noi contrapponiamo l’egualitarismo stipendiale e chiediamo a tutti i sindacati di fare altrettanto”.

“Le RSU elette nei prossimi giorni dovranno evitare di usare il FIS, fondo di istituto, per dividere i lavoratori – continua Xibilia – e soprattutto aprire il conflitto con i Dirigenti per disapplicare la legge Brunetta, una legge fascista che sottrae alla contrattazione tutte le materie organizzative per aumentare il potere discrezionale dei Dirigenti, che arriveranno poi a pagare chi vogliono loro”. Quella del dirigente, secondo il portavoce dei Cobas, non è una figura azzeccata: “Noi vogliamo, e molti sindacati concordano, tornare al Preside nominato dal Collegio e chiudere la triste parentesi dei Dirigenti, che ha trasformato questa figura in una sorta di burocrate anzichè un coordinatore della didattica. E i segretari devono tornare segretari e basta, con Direttori dei servizi amministrativi. Le scuole non sono aziende, ma un servizio pubblico statale. Gli assistenti amministrativi devono supportare la didattica e non divenire esperti di un linguaggio telematico privo di conseguenze positive”.

Infine un riferimento ai gravi fatti degli ultimi giorni, che hanno messo in luce la mancanza di sicurezza nelle scuole, dalla strage evitata alla mensa delle elementari di Cengio all’incredibile incidente della piazzola dell’autostrada. “Rispetto al crollo del controsoffitto alle elementari di Cengio annunciamo sin d’ora l’intenzione di costituirci parte civile contro coloro che saranno individuati come responsabili – annuncia Xibilia – I controsoffitti in Italia cadono tutte le settimane per cui parlare di controlli è persino risibile. Per quanto concerne l’incredibile incidente dei ragazzi del Patetta, che è costato l’amputazione di una gamba a un lavoratore, noi diciamo che la sicurezza è un’altra cosa. Se devo fermarmi in una piazzola, deve divenire obbligatoria una segnalazione di uscita. Sennò, niente piazzole, ma solo aree di servizio. Ormai, per quanto costano i pulman e quanto si rischia, è meglio preferire i treni e addirittura gli aerei, sicuramente più sicuri”.

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