IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Crac Nucera e inchiesta Carige: spunta un super testimone, in arrivo due esposti in Procura video

Si tratta di un imprenditore bergamasco, che racconta di essere stato vittima di una vera e propria truffa

Più informazioni su

Ponente. Un super testimone nell’inchiesta su Banca Carige e sul crac finanziario dell’imprenditore albenganese Andrea Nucera. E’ un imprenditore bergamasco, nel settore edile e delle costruzioni, che ha già testimoniato in Tribunale, nell’ambito della formula di “deposizione rilevante”, davanti alla polizia giudiziaria della Guardia di Finanza che ha svolto da vicino le indagini sul crac finanziario della Geo srl.

blitz finanza carige

L’imprenditore, attraverso i suoi legali, ha già pronti due esposti che saranno inviati alla Procura savonese nei prossimi giorni: al vaglio degli organi inquirenti sarà presentata una mole di documentazione per fatti risalenti tra il 2006 ed il 2009, lo stesso periodo nel quale è partito il progetto del cantiere dell’area T1 a Ceriale, oggetto dell’inchiesta giudiziaria coordinata dal pm Ubaldo Pelosi.

Nelle carte si denuncia una truffa subita dalla sua azienda rimasta coinvolta in una operazione finanziaria con la Geo srl di Andrea Nucera, che doveva essere acquirente di un terreno di 40 mila metri quadri, edificabile, per una cifra di 6,5 mln di euro. L’atto di cessione che viene firmato, però, non è un atto di estinzione del debito da parte di Nucera nei confronti dell’imprenditore, pari alla cifra di 5 mln di euro (come era stato stabilito), ma un atto di “accollo del debito” per il quale l’impresario edile pensava di aver avuto ampie garanzie, in particolare sulla copertura finanziaria da parte di Nucera (entro pochi giorni dalla firma dell’atto), cosa invece mai avvenuta.

Inoltre, nell’ambito dell’operazione, l’imprenditore bergamasco si è preso in carico due mutui per altrettanti alloggi venduti dallo stesso Nucera ad Albenga, per una cifra di 800 mila euro.

Di fatto non c’è stata mai una formalizzazione concreta dell’accollo del debito, che quindi è rimasto sulle spalle dell’imprenditore, con gravi conseguenze per la sua azienda e i suoi dipendenti e l’attività bloccata a seguito della pesante esposizione debitoria. “E come garanzia a mio carico, la banca si è presa pure due terreni con relativi capannoni di mia proprietà e una fideiussione di due anni con un istituto di credito bergamasco proprio per l’acquisto del terreno che avrei dovuto cedere a Nucera” racconta l’imprenditore, messo in ginocchio dall’operazione bancaria.

A seguito di mancate risposte e chiarimenti l’imprenditore ha iniziato la querelle legale, arrivando ad una prima transazione nella quale aveva accettato, pur di far ripartire la sua azienda edile, altre forme di finanziamento dalla banca, che alla fine si sono rivelate un boomerang, peggiorando ancora la sua situazione debitoria per gli stessi interessi maturati negli anni.

L’imprenditore ha chiesto formalmente la restituzione di quel debito mai estinto, con un risarcimento di 18 mln di euro complessivi, per la sua società, un indennizzo personale e la cancellazione di mutui ancora in essere. In un primo tempo Banca Carige era disposta a trovare un forma transativa per risolvere la questione, con proposte informali. Ora la difesa di Carige si è affidata al noto legale Vincenzo Roppo, con un iter giudiziario che a livello civile si prospetta ancora lungo e difficile.

Due anni e mezzo di stand by mi hanno portato alla rovina, con una azienda sull’orlo del fallimento. Sono stato preso in giro e mi sento truffato. E ora spero di avere giustizia. Per questo ho deciso di denunciare tutto” conclude l’imprenditore.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da protestaligure

    Non credo fosse un bravo imprenditore se h firmato cose che non doveva firmare

  2. Scritto da protestaligure

    Nucera acquisto’ un ferrari california per un noto politico da team forza a ceriale ….perchè!!! Come avra’ fatto ad avere tutti questi soldi dalle banche .Avra’ dato soldi a qualche funzionario compiacente!! Basta controllare chi ha deliberato…..Perchè hai deliberato 60 milioni?

  3. Scritto da El Rey del Mundo

    Ma chi se ne frega delle truffe, in Italia i truffatori sono trattati meglio dei Santi in Paradiso e soprattutto Nucera ha bisogno di riposare bene sui materassi personali in quel di Dubai. Non disturbiamolo quindi.