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Caso biglietto, l’ex tecnico del Vado Podestà chiarisce: “Montato un caso sul niente”

Chiavari. Una tempesta in un bicchiere d’acqua o uno “scandalo” che potrebbe inquinare nuovamente – sai che novità – il calcio italiano?

Difficile ancora delineare i contorni di quanto successo nel post partita di Frosinone – Entella con Maurizio Podestà, attuale team manager della squadra chiavarese ed ex tecnico del Vado, chiamato in causa come autore di un “bigliettino” che potrebbe far pensare ad una combine.

Almeno questa è la posizione espressa dai dirigenti frusinati nel post partita che hanno lanciato il “je accuse” nei confronti dell’ex allenatore genovese.

Il fatto è chiaro, le interpretazioni divergenti. Il “pizzino”, scritto da Podestà e ritrovato da un vigile del fuoco dopo che era stato abbandonato in panchina ha una dicitura chiara: “Segniamo su rigore”.

Il problema è uno solo: quando è stato scritto? Prima o dopo il fischio che ha decretato il rigore poi trasformato da Sforzini?

Il Frosinone si “chiede” come il dirigente possa aver vaticinato il gol su rigore regolarmente trasformato da Sforzini in chiusura di partita presupponendo sia stato scritto prima.

L’Entella e, nello specifico, Maurizio Podestà non sono della stessa opinione.

Fa chiarezza lo stesso team manager che, con una dichiarazione all’Ansa ripresa da tutti gli organi di stampa nazionali, spiega: “Non si tratta né di un pizzino né di cabala – ha detto Podestà -. Io tengo nota di tutte le azioni durante la partita e ieri avevo esaurito il foglio, al termine di una gara che ha visto oltre 19 episodi da segnalare. Ho così scritto su un foglio a parte ‘segniamo su rigore’ con il minuto dell’azione di Sforzini. Poi, siccome subito dopo lo stesso giocatore è stato espulso sono dovuto andare in campo a prenderlo per accompagnarlo negli spogliatoi, visto che dagli spalti veniva giù di tutto. Ho lasciato lì il foglietto, poi non ci sono state altre azioni perché la partita è finita”.

“Il fatto che sia stato lasciato sulla panchina – ha aggiunto ancora Podestà – significa che non aveva alcuna influenza, alcuna importanza per noi. Ripeto, sopra quel foglietto c’è scritto solo il fatto che abbiamo segnato: forse non ho scritto il minuto, visto che eravamo in recupero. Ovviamente ex post, dopo che l’azione si era verificata”.

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